venerdì 19 ottobre 2012

Marsilio Ficino: Aria - La Musica (14)



I Gemelli da una stampa anonima (sec XV)



Apollo e Dionisio sono fratelli. E non riguardano soltanto la mitologia. E nemmeno la letteratura. Su di un piano più profondo, non sarebbero altro che parti psichiche che formano e completano l’identità. Dionisio e Apollo, sono i due lati della stessa medaglia .

 Dionysos Louvre



Lo psicoanalista Sicuteri, nel suo memorabile studio astrologico, ricorda come il mito dei gemelli contenga un confronto piscologico tra la parte mortale e quella immortale. E di come qualcosa vada sacrificato per entrare nel regno degli Dei. Ovvero, per rendere stabile il duale. 

I gemelli – il segno stesso è il primo triplicità aria - «esprimono il tema della scissione che riveste un significato sacrificale perché una delle polarità viene sacrificata per un vantaggio dell’altra». Ma lo scopo tra le due tensioni non rivela una vera propria prevalenza quanto una armonia dei contrari. E sempre Sicuteri vede il confronto tra forze progressive e quelle conservative/ancestrali, tra il principio di piacere e quello di realtà (concetti freudiani).
Come Castore e Polluce, l'archetipo della gemellarità porta con se la scissione/separazione e lo scopo di riunificazione/integrazione delle parti. Sulla carta natale possiamo cogliere infatti il valore duplice di Mercurio, suo Signore.Il mercurio fermo, mentale. E il Mercurio volatile, capace di lasciarsi dietro i processi razionali e passare attraverso le dimensioni (il mantello lo rendeva invisibile e poteva visitare il Mondo di Ade). Anche in questo caso le metafora del doppio è molto esplicativa




 Castore e Polluce, gemelli figli di Leda. Il mortale e l'immortale. 
Potrebbero anche essere Prometeo ed Epimeteo, fratelli anch'essi
che l'astrologo Rudhyar cita in una importante saggio sulle tipologie mercuriane



Ritornando a Marsilio Ficino, e alla sua astropsicologia, possiamo ritrovare la stessa tensione. Dionisio, esperienza diretta, e Apollo, l’astratto il distante (e a pensarci bene sono le potenzialità intellettive di Mercurio astrologico).





Glifo di Mercurio. Una delle sue rappresentazioni è anche il Caduceo.
La scala proposta da questo simbolo antico richiama la struttura energetica del corpo

il DNA e la frequenza del Macrocosmo.
le due energie, il duale, che abbiamo trattato anche per la scuola di Atene


Dionisio attraverso l’esperienza diretta del mondo fisico e fantastico. Lo Spirito Dionisiaco che diventerà uno degli argomenti di Nietzsche nella sua Volontà di Potenza e nella Nascita di una Tragedia. Il prerazionale, il contatto diretto non mediato con qualcosa che espande. (Nietzsche bilancia, ascendente scorpione). Sia pure in una chiave contestatrice e nichilista, il filosofo tedesco negava che la vita sia sottoposta a un ordine razionale superiore, anticipando di quasi un secolo tutto il pensiero esistenziale. 

  
Ficino, molto tempo prima, ereditava e sviluppava un pensiero platonico in netto contrasto con le spinte decadenti e sofferenti del 900. Se pure esaltava il potere di trascendere il confine individuale a favore del senso collettivo, e del furore, quelle di Nietzsche erano intenzioni ben diverse. Sono due storie lontane, due ere astrologiche distanti.

Dionisio è l’ebbrezza, il vino. Apollo è «colui che colpisce da lontano» attraverso un processo astratto e distante. Ficino sta descrivendo il terzo elemento costitutivo dell’esperienza psichica. Dopo il vino (terra) e l’aroma del vino (acqua), e la volta della musica (l’aria). La musica come vibrazione (verbo) come elemento invisibile, come stato di animo, come intenzione, come espressione sensibile di una matematica. L'elelmento aria è dunque la musica.

 

La chiave di sol la cui corrispondenza è Giove (dominante musicale o quinta naturale). Dionisio significa anche figlio di Zeus/Giove, dunque il canto/rito degli astri/suono.Il pentagramma di base ha un suo riferimento alla chiave di Sol (non è lo stesso per il setticlavio e per la chiave di basso)






La musica prima di rientrare nelle attuali categorie estetiche, è un evento sottile, spirituale. La musica che cura, le frequenze che accordano, il suono che penetra la materia, l’armonia che distribuisce le parti. Dunque soltanto da questo piccolo precetto emerge l’importanza di comprendere come il pensiero/sentimento sia una tema musicale, una frequenza, che propone una forma al mondo della materia, e fa partecipare anche il nostro Corpo/Psiche.

E viene da se comprendere come pensieri ed emozioni possano divenire fondamentali per la cura, e per l'espressione della nostra coscienza. O al contrario, se distonici, possono divenire malattia. E come tutto questo sia anche legato al mondo delle manifestazioni sottili e quindi ai Pianeti (e la relativa risonanza dei Chakra). La musica come salute l’anima. La vibrazione come linguaggio diretto dello Spirito.


L’argomentazione di Ficino è ricordata da Moore: lo spirito è simile all’aria; dunque anche lo spirito dell’individuo è simile all’aria. Poiché simile all’aria è anche la musica, trasportata nell’aria, è del tutto naturale nella psicologia di Ficino che la musica abbia ingresso facile nello spirito della persona. Diremo, “risuona”.

La musica stimola le facoltà di chi sa ascoltare (l’aspetto animico e ricettivo, qui è molto forte). Non si parla solo di musica sacra; o di armonia classica o di un concerto Rock. Si sta parlando anche e soprattutto della categoria di musica humana, ovvero della musica del suono in grado di far partecipare l’anima umana. Con la musica, l’anima sente e con essa il nostro essere, che in questo modo può vibrare vicino alle cose dello Spirito.

La musica non si tocca. Almeno non nel senso fisico. Ma si sente, poichè la sua vibrazione produce un senso particolare che può toccare con le facoltà del cuore e dell’anima. E per questo è anche un’immagine multidimensionale (si pensi alla poetica dei Pink Floyd e al certosino lavoro di accostare immagini e suoni, per esempio). 

Ma appunto non con un chiaro intento di percezione visiva, come invece come immaginazione immagini, forme e colore (l’avanguardia cinematografica espressionista aveva tentato questo gioco, si pensi al cinema di Walter Ruttmann o le sperimentazioni del Dadaismo). Musica, suoni, colori ed emozioni sono l’espressione di una gamma di frequenza, su piani diversi, ma di una stessa sorgente. Il sentire animico è la sua possibilità di ascolto.
L’ascolto porta la persona a lasciare da parte le funzioni normali – ad attenuare le facoltà razionali, l'ego intellettivo - per attivare quelle più sensibili, estetiche appunto. Per cui la contemplazione, la vibrazione, il gioco, le strutture armoniche e ritmiche avvicinano la vita psichica della persona alla dimensione reale della vita e dell’anima.

 
La musica come elemento astrologico viene dunque associato all'aria, al mezzo di propagazione del sentire (l'aria che respiriamo che riporta in gioco i Gemelli, segno del duale, mani, braccia, polmoni, come le fasi del respiro). La musica è la portante del senso spirituale e dell'astrazione. Ricorda Moore: noi miglioriamo psicologicamente quando percepiamo i vari modelli della vita dell'anima astratti dal contenuto. Ancora una volta, come osservato nelle pagine precedenti, l'allontanamento dal contenuto, dalla centralità del dell'esistere, dal Mercuio soltanto pensante, diviene occasione per assaporare la vita. il suo senso estetico. Attraverso il vino; e attraverso la sua festa (le ritualità Dionisiache avvenivano infatti a primavera, tra marzo e aprile, e metà gennaio, dopo la nascita di Dionisio).




Il simbolo duale dei Gemelli indica anche le due colonne, Joachin e Boaz,  ma anche la porta.


La musica accorda l'anima, perchè espressione del linguaggio dello Spirito e del suono dell'universo.
E tra la musica e l’astrologia esiste molto più che un legame. Ed è molto antico. 

 I pianeti op. 32 (The Planets) è una suite orchestrale in sette movimenti,
 scritta dal compositore inglese Gustav Holst fra il 1914 e il 1916.
(il compositore è un 14 settembre, un Mercuriano)




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