giovedì 10 settembre 2015

Eclissi solare del 13 settembre 2015




L'eclissi solare in data 13 settembre avviene per le ore 7.35 circa, ore italiane. La congiunzione avviene nella Vergine, nel 20 grado del segno. L'eclisse si pone nel termine di Saturno. Il pianeta nel momento della eclisse è posizionato nel punto "sensibile" del grado 29 dello Scorpione e prossimo al suo passaggio in Sagittario. Il pianeta rimane senza aspetti maggiori e dunque pare essere vincolato alla condizione descritta di passaggio e trasformazione.


Mercurio dispositore del segno Vergine, è opposto ad Urano. Può divenire descrittore di contrattempo critico ed evento inatteso. L'eclisse è in aspetto di trigono con Plutone rimane segno indicativo di qualcosa che deve essere trasformato, qualcosa che deve cambiare pelle. In astrologia Mondiale potrebbe rimandare ad un evento che costringe ad un confronto, ad un accadimento di qualche tipo - scienza, finanza, evento strano e plutonico, magico, occulto perfino infernale. 

Il trigono potrebbe promettere forza. Plutone in aspetto all'eclissi tocca il tema del potere e una necessità di controllo. In termini operativi potrebbe indicare il tema di "sacrificio" e dunque comportare anche una trasformazione poco sperata. Come detto, Urano opposto a Mercurio dispositore è già indicativo di imprevvisto.


L'eclisse è in congiunzione con la stella Denebola - qualita Saturno/Venere - ed è rivelatrice di uno sguardo analitico e razionale proprio di Mercurio, evidentemente protagonista simbolico dell'evento - per segno e per qualità simboliche implicate e per la sua opposizione ad Urano.  

Mercurio - 14° bilancia - è in prossimità della stella fissa Merga che rimanda ai guardiani, ai ministri di Stato, ai tesorieri e alla schiera di poteri poco definiti, alla stessa economia e ribadisce il tema di contatto con Plutone. Il tema monetario, come verrà descritto più avanti, è assolutamente pertinente.

Merga è considerata fortunata - qualità Mercurio/Saturno. Prima di Mercurio [13 gradi in Bilancia] abbiamo tuttavia Algorab che promette la tendenza distruttiva, malevola, falsa e bugiarda - rimanda all'uomo di affari o il politico corrotto, astuto e disonesto. E in casi più critici indica suicidio ed incidenti. Stella considerata sfortunata, qualita tradizionalmente dei malefici Marte e Saturno. Non si comunque tratta delle stelle fisse più imporntati del cielo ma è anche importante sottolineare la condizione "stretta" dello stesso Mercurio, per altro in fase diretta ed in allontanamento dal Sole (prometeico) ed dunque portatore di novità.

Venere, come significatore di Denebola, è in trigono ad Urano: probabilmente indica ed attenua la condizione di tensione prodotta dalla opposizione con Mercurio. Denebola conosciuta come Beta Leonis porta anche "onori, ricchezza, impulsività, vergogna, rimpianti, sventure attraverso le forze naturali".  Si tratta di una condizione di osservazione critica, di controllo, ed è considerata "sfortunata" e in casi negativi produce malattia mentale, felicità tramutata in disperazione, malattie, disastri naturali.



In politica Denebola, secondo alcuni autori trovati in rete si comporta con la risposta di "razzismo" ed in altri casi comporta l'isolamento ed eventi a livello internazionale. Per il segno della Vergine si legge: "eclissi in Vergine porta la morte pietosa di grandi uomini e rovina generale, attraverso la peste, siccità o perdita del raccolto. Tutte le cose sono scarse. Scrittori, poeti e uomini mercuriali soffrono. (Sud della Grecia, Creta, Iraq, Parigi e Sud-ovest della Francia)". Simbolicamente i paese citati chiedono eventualemnte di essere valutati con le loro carte e considerare eventuali rivoluzioni.

 

UNO SGUARDO AI GRADI

I gradi tebaici della sfera Tebaica descrivono il grado maschile e luminoso: "un uomo che tiene una borsa d'oro ed una d'argento" che rimanda al tema dell'avidità, dell'avarizia, brama di ricchezze. Si tratta del tema economico/monetario per eccellenza che si presenta anche nella condizione combattuta di Mercurio e dell'aspetto di Plutone.

Il tema economico si ripropone anche nella Volasfera di Sepharial/Borelli: uomini che trasportano un sacchetto di denaro. Si tratta di una natura "acquisitiva" e mercenario che rimanda ad un livello economico e monetario della realtà. Grado di cupidigia. Un punto probabilmente in risonanza con il mercurio commerciale. 

Carelli descrive una persona grande, "vestita da uomo con mani piene di monete tintinnanti ; d'oro in suo diritto , d'argento nella mano sinistra. L'oro e l'argento sono anche le due chiavi nel noto simbolo della Santa Sede e rimanda anche alla contrapposizione tra Potere Temporale e Potere Spirituale.

Per l'astrologia genetliaca, sempre Carelli, si legge: "il nativo sarà nato o diventerà ricco...  che si attacca ai suoi soldi" e teme di perderli. Dunque grado economico assolutamente ossessivo e preoccupante per l'analisi in questa sede.  Carelli continua: "sarà un intrigante anche nelle inezie della vita quotidiana... sempre pronto per la vendita al miglior offerente, con la mancanza di rispetto assoluto per gli ideali, per leamicizie. Potrebbe prevalere il tema della presunzione (simboli per Carelli sono il cuore di una lepre, il cervello di una gallina, il personaggio di una banderuola).

Janduz nel tebaico descrive: "una specie di magazzino di spedizioniere in merci; vicino alla cassa, il padrone tiene in una mano una borsa rotonda, e guarda delle monete sparse sull'altra mano". Ancora un tema economico assolutamente pertinente in linea con gli altri autori.


Si tratta di un grado maschile, infernale, velato di cupidigia o d'acquisizione, propria del pianeta Mercurio, in una condizione in cui "il fine giustifica i mezzi". Tema della la speculazione finanziaria, del rischio e del calcolo. "Avaro, ammassa per ammassare; possiede per possedere, non per gioire di ciò che ha; e questo accumulo, occulto per così dire, non gli procura né gioia, né, felicità, né piacere, né riposo, perché la sua cupidigia di fortuna è senza limiti".

Charubel nei tebaici descrive lo struzzo: una persona di costituzione robusta, l'aspetto imponente e ostentato, incarnandosi anche come l'eroe. Condizione che secondo l'autore ricorda Fallstaff che disdegna le idee degli altri, spregiudicato. è il tema anche di chi ama le donne, maturo ma grottesco e farsesco degli altri: è un cavaliere, decaduto e ridicolo.

 Falstaff con una brocca di vino e una tazza grande. Dipinto di Eduard von Grützner 1896

Cambio radicale di forma e di contenuto per i gradi sabiani di Rudhyard che riferiscono "una squadra femminile di pallacanestro". Si tratta di un grado di integrazione di volontà del gruppo e dove i talenti individuali e l'opera collettiva si armonizzano. Tema ripreso anche da Blaschke e da Cochrane il quale parla di intelletto rapido, pronto a cogliere le idee, e del bisogno di comunicazione (perseguimento professionale). 

Kozminsky: un uomo che brucia "una volontà". Indica intraprendenza e determinazione e protezione del suo clan ma anche la richiesta di impedire l'intervento e l'ingerenza del nativo sul grado (evento o persona che rimanda alla famiglia).  

Matthews descrive la mentalità spiccata, e la buona memoria e capacità musicali o inventiva - pericolo di idiozia se afflitti. Uno le cui idee possono essere di grande beneficio per l'umanità, grado di immaginazione, entusiasta ed impulsivo. Hensen osserva l'aspetto creativo e teatrale: il "talento" per la mimica e l'anima di un poeta. Tutto questo rimanda alla necessità di un lavoro lungo, profondo interessato alla dieta, alla salute e del corpo (corrispondenza al dotto e alla cistifellea).

Londsdale
descrive un "fiume scuro e campana lontana", in una immagine suggestiva che chiede di accettare la condizione in cui ci si trova. Il corpo ritorna con Leinbach dove esiste un rigoroso esercizio fisico per mantenera la forza fisica e mentale in preparazione della vittoria personale - le prove del corpo promesse dalla eclissi vergine (?) 

È un tema che parla di rovesciare gli avversari; di un grado che attira i nemici segreti e che può anche sviluppare una vigilanza paranoica dell'azione degli altri, al di là di ciò che è stato previsto. In ambito mondiale questa descrizione comporta dunque criticità e preparazione. Condizione che potrebbe essere in continutà con Muir dove esiste la persona che è soggetta alla personalità degli altri, ma che si rende conto che la sottomissione della volontà ed è dannoso per entrambe le parti. Ovviamente in ambito profetico e di decriptazione il tema simbolico diventa assolutamente complesso e dunque il suo riferimento eventuale e possibile. Tuttavia bisognerà pure ammettere che il grado mostra delle costanti che in qualche modo possono essere messe in relazioni con alcuni argomenti precisi.

Weber descrive il punto come "fecondo": una condizione in cui il Leone si unisce nel segno dei Pesci. Si tratta di un grado "generoso, dunque, sincero, forte e senza paura di parlare. Tuttavia ci sono una varietà di pericoli e di difficoltà durante il viaggio che puo incontrare una condizione crudele e persone "negligenti". L'importanza di auto-miglioramento, la cooperazione e sulla fornitura del servizio.


L'eclissi si situa in oltre nella XIV dimora lunare denomintata da Picatrix chiave delle clavicole adatta ai pentacoli per amore e incantesimi sentimentali. Al-Simakh o Azimech e favorisce le guarigioni, ma non il matrimonio e i viaggi. Ma è necessaria prudenza per viaggiatori e navi (tema assolutamente caldo in questi anni e in questo periodo storico). La dimora araba viene chiamata "l'uomo senza armi" che segna malcontento. La "fondazione" per i cinesi che descrive il tema della responsabilita. La dimora indiana rimanda alla "luce", eleganza fascino e spirito intuitivo, Per gli ebrei si ribadisce la dimora come "porta delle luce" che in relazione al luogo dell'esclissi indica un lavoro di chiarimento/schiarimento per ottenere rispetto. C'è dunque una sfida. La dimora chiude il secondo settenario. Jean Belot parla di dimora del divorzio confermando anche in questo ambito il tema della coppia e della relazione in senso sociale (matrimonio) ed evidentemente anche in senso più simbolico (eventi di qualche tipo).

La dimora nel complesso ci ricorda la natura transitoria della passione e probabilmente la polarità tra attrazione e repulsione, tra amore ed avversione, tra amore romantico e conflitto. Per l'astrologo Christopher Warnock il tema indica le controversie: bisogna sorvegliare  l'impulso (Al-Simak potrebbe anche indicare che abbiamo bisogno di uscire da noi una situazione di disagio che va contro la nostra natura). Deve essere operata una cura per il corpo, tema che si ripresenta e che nel tema della vergine porta anche un problema di qualche tipo (epidemia, malattia, evento patogeno).

Per l'astrologo francese Volguine bisogna aumentare la prudenza, l'analisi e lo studio esoterico, mentre in linea con il Picatrix non favorisce i viaggi,  sfavorevole sul matrimonio in una prima fase. Importanre osservare che proprio in prossimità della eclissi, Papa Francesco abbia redatto un nuovo regolamento della Sacra Rota sulla questione dei matrimoni e delle separazioni.


Agrippa descrive la causa di amore, la cura dei malatai ma anche qui ostacola il viaggio (il tema assolutamente pertinente con il tema di questi giorni dove l'immigrazione e la gurra comporta condizioni critiche e pericolose). 

Per  l'achimista e astrologo Elias Ashmole, infine la Luna è in questo palazzo, non favorisce il matrimonio delle donne. Mentre diventa impornta il tema della cura e della medicina, sconsiglia il viaggio e definisce la liberazione del sequestro in caso di cattura.  



L'angelo CHAVAQUIA - numero 35 sui 72 - produce la somma di 126 e coincide anche l'angelo 63, Anauel. In oltre le somma ghemiatrica produce significati interessanti e corrispondeti al periodo in questione e allo stesso segno della Vergine: "umile", "corretto", "giusto".


La corrispondenza dell'angelo ebraico, o emanazione, è quella con il numero 35, CHAVAQUIA che signifca Dio che dà la gioia e che inizia proprio nel giorno del 13 settembre (va dal grado 20° a 25° della Vergine). Il suo valore rimanda alla rinconciliazione, tema anche questo assolutamente pertinente sul piano della relazione sociale e coniugale, presentato in più luoghi dai diversi autori. Indica pace e armonia tra le persone e tra i familiari e protezione dalla discordia.
CHAVAQUIA è in relazione a Giove e secondo la tradizione incita a riconquistare il mitico Eden. È il  tema della rincociliazione che si esprime proprio attraverso il lavoro o la famiglia - ambienti difficili, ostili.  Nel trigramma di questo Nome la lettera caph (palmo della mano), la waw (gancio),  e qof (cruna dell'ago. Le lettere  danno l'immagine della relazione d'amore che conduce all'unione sessuale.  Per Sibaldi il trigramma kaph-waw-qoph ci dice: "Io imparo a dominare ciò che limita e opprime. Si tratta di una spinta per consolidare Giove e il suo impeto eccessivo, per ritrovare la misura (Vergine). Il tema secondo l'autore è anche quello del pessimismo, allo stress, alle speranze deluse e Chavakiah è vuole ricreare l'unione -E.DIN Eden - con la vita, il mondo. L'Angelo dell'Abisso a lui contrario si chiama Lamalon e rappresenta il desiderio di vendetta. Causa eccessiva severità, discordia familiare, egoismo, litigiosità. L'ecclise come descritta puo essere portatrice anche di questi eventi.


 Eclissi del 13 settembre 2015 per Italia.


L'analisi di questo evento, qui presentata secondo una possibilità di interpretazione simbolica, tuttavia deve tenere conto delle precendeti eclissi solari e della prossima lunare parziale del 28 settembre e secondo il tempo stesso dell'eclissamento come proposto dai testi classi sull'astrologia. In questo ambito, in oltre, si è tentato di operare una decriptazione simbolica degli elementi coinvolti soprattutto tenendo presente gli aspetti siderali, planetari con gli "oggetti" e i "soggetti" presentati dai gradi e dalla loro descrizione profetica e metaforica da parte degli autori antichi e di quelli più contemporanei.




martedì 17 marzo 2015

Eclisse solare parziale del 20 marzo 2015

Interpretazione simbolica del grado 29° dei Pesci



La prossima eclissi parziale di Sole del 20 marzo 2015 si esprime attraverso il grado 29° dei pesci dove sole e luna effettueranno il loro incontro. A questo punto si applica per trigono Saturno retrogrado; e lo stesso si dice per Giove termine del punto in questione, il cui andamento è retrogrado (13° Leone). L'eclisse proietta il suo cono di ombra sull'Europa, il Nord Africa e la Russia.


In merito ai gradi, come è noto ai cultori dell'astrologia, esiste una vasta letteratura antica e anche più contemporanea. Cerchiamo di analizzare il senso simbolico di questo grado 29 dei pesci. Il confine-termine, come detto è di Giove secondo le corrispondenze tolemaiche che tuttavia si sta dirigendo verso Saturno 30° grado. In oltre siamo nella influenza del decano di Marte e dunque un punto certamente critico per gli eventi.

Per l'astrologo Rudhyar siamo nella visione di  "un giovane educato sotto l'influenza di una personalità esemplare finsce per assomigliare al suo eroe". La potenza di un'immagine contemplata a lungo serve da modello e anche da idolo. La forza degli archetipi". Si tratta di un grado che esprime l'evoluzione intellettuale e spirituale del soggetto che in questo ambito rafforza il valore dell'eroe (siamo nella zona della costellazione di Pegaso e del mito di Perseo)

Perseo. Opera di  Benvenuto Cellini, 1545-1554

Per Ellias Lonsdale siamo nel miraggio dell'alone in "formazione anello intorno alla luna". Condizione quasi germinale di una nuova vita e di nuove possibilità altra indicazione assolutamente positiva del grado che rimanda alle molte possibilità offerte dalla vita. Siamo in effetti nel grado che precede la Primavera: "ognuno di sua progenie, ogni possibile futuro potrebbe diventare il prescelto".Il grado esprime anche entusiasmo, visioni , possibilità, mondi, e torrenti. La costruzione del presente dipende in fine dalla volontà del soggetto (dalla sua sensibilità e dalla sua consapevolezza).

L'astrologo contemporaneo Cochrane indica il soggetto che "si tuffa a capofitto in progetti con freschezza, entusiasmo e ingenuità" esprimento il desiderio di comprendere la realtà (intelletto, filosofia teorica, pratica, scienza) ed è un grado già tutto spostato nell'iniziativa arietina, quasi un inizio del mondo.


I gradi tebaici proposti dalla Sfera Barbarica descrivono il grado - femminile e velato - di un anticamera lussuossa  dove una donna si guarda e si ammira. Autorità, vanità, egoismo, narcisismo. Grado di contemplazione personale che dunque rispecchia anche l'aspetto individuale ed egoico del soggetto che non incontra la gnosi proposta dai gradi precedenti.




La Volasfera di Sepharial (Antonio Borelli) descrive "una colonna dritta con capitale quadrata e base. Ciò indica una notevole influenza personale, colui nel quale egoità è fortemente sviluppata e chiaramente affermato. La mente è elevata, aspirante e preciso, la natura semplice e inalterata, ma fortemente didattico e di auto-assertivo". Si tratta quasi di un grado di colui che accentra un certo assetto psicologico e sociale e di espressione egoica dove evidentemente, nel complesso esiste un potenziale che rimane "sporco" o non espresso in pieno: "lo spirito di rettitudine è dominato dallo spirito di egoismo". Esiste un area di conflitto che deve essere misurata, confrontata e integrata.

Per Weber con un giorno dall'equatore/primavera emerge un grado importante, positivo, umanitario: "spiritualmente dedicato ad aiutare l'umanità, o difendere una causa ideale o individuale". Prevalgono le arti pubbliche della comunicazione, proteso al sogno futuro del miglioramento (si rafforza l'idea dell'alone intorno al pianeta, della germinazione, di progetto futuro).

Il prossimo nascituro, l'uomo che porta le sorti personali ma anche di responsabilità del mondo è in contatto evidentemente con la conoscenza, la trascendenza ed evidentemente anche con la prossima Luna piena che come è noto diventa riferimento per il calcolo della Pasqua. È interessante osservare anche che il tema di Papa Francesco segna questo punto esattamente come settore si uscita dalla VIII casa radix tra il 27/28 grado pesci) indicando un vero e proprio luogo di rinascita anche dell'uomo Bergoglio che proprio in questi giorni ha annunciato il prossimo Anno Santo della Misericordia (a partire dall'8 dicembre 2015), scelta a mio avviso sincronica con la stessa eclisse.

Tema di Papa Bergoglio


In oltre questo ultimo grado sigla la fine dell'ultimo angelo di Dio, descritto dalla tradizione ebraica chiamato Mumhiam. "Questo grado significa la potenza occulta, che si applica nei termini di non importa in quale settore: politico, finanziario, religioso, o più specialmente nei doni psichici" (lo sguardo che va oltre l'apparenza delle cose). La rinascita dell'angelo pone in evidenza l'alfa e l'omega del ciclo temporale, qualcosa si chiude (il ciclo dei 72 angeli) qualcos'altro prende inizio, (il ciclo della stagioni con la Primavera).

Mumhiam 72 angelo. RINASCITA
Charubel descrive la seguente immagine che conferma il grado anche come sensibile di transizione e trasformazione: "due uomini cercando di domare un toro furioso che restano soggetti per le corna da una corda" Significa una persona molto testarda, irretite nelle sue passioni che distorgono la volontà e dunque il progetto (corruzione, deviazione attaccamento, edonismo espresso anche dalla simpatia che questo grado, secondo Charubel avrebbe per il segno del Toro). Nel momento dell'eclisse il Toro ospiterà Venere proprio nel suo domicilio.


Il punto è proprio la possibilità di trasformazione/costruzione. Hensen parla di trionfo del piano spirituale o medianico e della stessa intuizione - afferma un particolare buon grado  quando ci sono anche i pianeti in Toro, esattamente come Charubel. Ed insiste come gli altri per essere questo un grado di "chiaroveggenza" (lo sguardo che apre un nuovo livello di percezione). Se in una fase alterata porta la disgrazia, il suicidio perfino annegamento, omicidio (unghie del piede sinistro nel riferimento corporeo e dunque il sistema tegumentario retto tradizionalmente da Saturno, capricorno ed in parte da Venere).


Leinbach Ester avverte comunque sul pericolo di "essere fuorviati da abilità psichiche" rafforzando l'idea di grado medianico con il rischio di essere in preda "di spiriti disincarnati della varietà astrale inferiore". Ma esiste anche la possibilita del metodo rigoroso ed esigente per quanto si individua un rifiuto delle responsabilità. Dunque nel complesso chiede lucidità, analisi, profondità.

Il soggetto descritto da Matthews descrive "accumulo provvisorio" indicandolo come il sognatore che realizza le cose, forse il più positivo degli autori citati: può avere il potere di trasformare i problemi in trionfo. Anche qui troviamo il lato spirituale e medianico importante (buon grado dove ci sono anche i pianeti in Toro come ha già indicato da i due segni precedenti). L'ideale di grandezza e di creazione/costruzione è proposto anche da Robert M. Blaschke sottoforma di formazione rocciosa evidente rappresentazione del concreto ma anche di elaborazione lenta e strutturata.

L'insistenza di ben tre astrologi sul toro in oltre descrive a livello archetipico che esiste un momento importante anche sul piano della Grande Madre intesa come Terra che come Istituzione il cui scopo si ravvisa nel sostentamento della prole (economica, cibo, entrate procreazione) tema assolutamente attuale. La richiesta evidentemente di un equilibrio si fa urgente.

Muir sembra invece sottolineare il tema del potenziale presente in questo grado "dotato in molti modi, ma manca di continuità". Lo sforzo consente la realizzazione del sogno, del progetto aprendo evindemente questo punto alla molte possibilità descritte anche da Rudhyar e Lonsdale (l'alone, il sogno, la progettualità).

In una passo più descrittivo Carelli/L'Eclair descrive il grado in modo più negativo, espressione di un orgologio pervertito in superbia e dunque non incoraggia l'evento in questione: lesioni del diritti del prossimo, ambizione, passione ardente. Ma non preclude la possibilità di avere una coscienza pulita e la rettitudine che appare un po un controsenso di questa descrizione anche perchè continua nell'individuoare in questo stesso grado la "prepotenza del nativo|" come orribile, e la mente critica che tenderà verso la contrattazione e cavilli.

 
Il suo valore produce 96 come rimando al linguaggio della ghematria.

Siamo come detto nell'ultimo angelo dei 72, Mumiah che porta la fine di tutte le cose. Ma ogni fine come indica anche il simbolismo descritto comprota anche un inizio la "rinascita" propriamente. Mumiah tramite l'invocazione è possibile ottenere: longevità serena, successo clamoroso nella professione medica, come nel campo della chimica e della chirurgia, fortuna e ottimi conseguimenti in ogni sfera (argomento trattato dai gradi precedentemente descritti).


Infine il grado in questione è prossimo alla stella Scheat tradizionalmente negativa (Marte per la maggior parte degli interpreti), una delle stelle più oscure del cielo insieme a Algol (toro) Alcyone (Gemelli) Vindemiatrix (Bilancia) Antares (Sagittario/Scorpione). Scheat indica  "suicidio, annegamento, omicidio, amici guadagnati rapidamente e velocemente persi, natura imprevedibile, fantasticare" e dunque insiste da quest punto di vista anche al tema della perdita della ragione e della stessa integrità biologica del corpo.

Beta (β) Pegasus , Scheat. è la stella gialla sulla gamba  del cavallo alato. 




La stella rientra nella costellazionie di Pegaso e dunque rimanda anche al mito in questione che deve essere analizzato. Nel mito il cavallo alato Pegaso indica evidentemente un bisogno di innalzamento della materia e dell'umano ispirato dalla condizione spirituale e dunque in linea con l'ispirazione mistica che alcuni gradi summenzionati descrivono. Ma per questo può anche essere portatore di squilibrio, esaltazione, combattimento, tema cruciale per questi anni della nostra storia. In altri casi può indicare il bisogno di superare l'ostacolo terreno e a volte il rifiuto del "principio di realtà" che rimane anche un tema psicologico assolutamente pertinente ai gradi.

β indica la posizione di Scheat all'interno della costellazione di Pegaso

Con i luminari Scheat questa stella produce:

Sole: pericolo attraverso l'acqua e dei motori, rischia di incidenti o annegamento.

Luna: preoccupazione, perdita e guadagno di amici attraverso la  critica, il pericolo di incidenti e da acqua. In altri casi la luna di transito produce; pianta, scrofa, affare, sposare ma non navigare.

È da osservare che la presensa del segno toro in questo grado e la luna descritta da Lonsdale conferma l'aspetto ricettivo dei pianeti femminili e dunque pare essere una eclisse dell'apertura, dell'ascolto, della comprensione almeno nei suoi presupposti simbolici qui descritti che coincidono con la Misericordia.

In altri casi, quella donna potrebbe esserel'anticamera lussuosa dove il femminile ripete e riflette soltanto se stessa, altra possibilità di questo simbolo (sfera Barbarica). Il contrario di Misericordia rimanda all'atteggiamento negativo di insensibilita, intolleranza, agli estremi crudeltà, spietatezza, incomprensione.
 
Madonna della misericordia, Parigi - manoscritto lat. 757, c. 258.

Essendo ovviamente il punto critico per la tradizione delle stelle fisse ovviamente il risultato non può essere che rafforzato dalla tendenza negativa e sfortunata. In numerosi oroscopi la congiuzione di pianeti, luminari e ascendente con questo punto si rivela purtroppo fatale. Dunque l'eclisse secondo una valutazione simbolica dei contenuti trattati (e non precipuamente astrologica) porta numerosi eventi problematici che devono essere opportunamente considerati e strutturati nel costesto sociale e geopolitico.

Tuttavia la descrizione dei gradi evidenzia la necessità e la possibilità di un intervento costruttivo che prende avvio in primo luogo attraverso la pietas, la misericordia e la considerazione dell'altro, atto assolutamente necessario in questo problematico momento storico.  Beati i misericordiosi, perché troveranno misericordia. Gesù, Discorso della Montagna (Vangelo secondo Matteo 5,1 – 7, 28).

[fonte Robson * www.constellationsofwords.com/stars/Scheat.html]





venerdì 11 luglio 2014

Astrologia impossibile: aprire una porta







Cosa fa un Ariete per aprire una porta?
 Adesso spacco tutto!”. Dove sono le chiavi? E inizia un affannata e nervosa ricerca delle chiavi. Nelle tasche davanti. Nel giubbotto. In quelle di dietro. Quelle interne. E da ogni tasca fuoriescono soldi spicci che cadono rumorosamente, mentre saltano i bottoni della camicia e si perdono improbabili appunti, si ritrovano oggetti misteriosamente smarriti … Finalmente eccole!  E mentre gira il chiavistello, gli rimangono in mano. Spezzata dentro la serratura… Forse era meglio buttare giù la porta direttamente… facendo combaciare le due parti spezzate, alle fine, si entra a casa (un ariete risolve spesso a suo modo)



Cosa fa un Toro per aprire una porta?
È certo che il Toro sa dove sono le sue chiavi. Solo che non le ha prese. Le ha lasciate dalla sua amica. Oppure nel cassetto dell’ufficio dove sono più al sicuro. Ma in fondo se non mi aprono, dopo che ho suonato vado a cena fuori. E non ho voglia di far cambiare la serratura… Ho voglia di tonnarelli al tartufo, e Chianti rosso, quelli che guarda caso fa il ristorante qua sotto, dove c’è Luisa, quella bella ragazza mora… in fondo la vita è un giro di giostra! E tutto si sistema…





Cosa fa un Gemelli per aprire una porta?
Ho due mazzi di chiavi. Una con me e un’altra da mia sorella. Ma siccome è uscita da poco la serratura digitale, ho installato un meccanismo di apertura automatico al riconoscimento vocale. Tutto montato dal sottoscritto. Figo! Ne parlano tutti! Solamente che non mi arriva quel circuito integrato a microchip che ho ordinato su internet, dunque dovrò accontentarmi delle mie semplici chiavi che ho nella tasca sinistra del mio giubino alla moda…



Cosa fa un Cancro per aprire un porta?
Innanzitutto ho le chiavi. Dentro la borsa. O la cartella. Ma passo dalla vicina che mi da la copia. Faccio prima. Ma poi perché entrare in questa casa dove non mi aspetta nessuno? Sono tutti partiti e non ho voglia di stare a casa… Entro in casa e poi? Soli a vedere la tv? Forse sarebbe il caso di chiamare qualcuno, per stare un po’ insieme e passare questa serata. Leggo un libro. Ma non ho fatto la spesa? Cosa cucino? Ho capito; faccio portare le pizze da Mario, lui è sempre così carino… e magari resta un po con me…




Cosa fa un Leone per aprire una porta?
Ma come è possibile? La porta non si apre da sola quando io arrivo? Ma come mai? L’installazione digitale alla superapertura non funge! Adesso mi tocca chiamare il fabbro. Eppure avevo lasciato le chiavi nel cassetto della mio fuoristrada a quattro ruote motrici. Ma avendo chiuso il garage non ho voglia di scendere. Urlo fino a quando qualcuno non si degnerà di aprire questa maledetta porta… non possono lasciarmi fuori.
 


Cosa fa una Vergine per aprire una porta?
Eccoci davanti a questa porta dopo una giornata di lavoro. Prima o poi dovrò dire a Franca che non mi piace come si veste. Le chiavi le ritrovo sempre qui, nella sacca interna del borsello. Ma che sporcizia questo pianerottolo. Come mai non puliscono più? E le piante stanno deperendo. Eppure io pago il condominio regolarmente. Adesso mi sentiranno, non inventassero scuse. Ma quanto pesa questa spesa… eccomi, adesso mi fermo un attimino, giusto un attimo, porche ho scordato di scongelare la bieda… domani mi sentono… i conti devono tornare!




Cosa fa una Bilancia per aprire una porta?
Comunque è evidente che questo posto non mi piace, troppo grossolano, dovrò quanto prima trasferirmi in quel quartiere dove si respira proprio un'altra aria. Qui sta diventando un luogo trascurato. E poi questi rumori… Il restauro nel cortile è stato costoso e semplice. Come del resto questa maledetta porta, che forse rimango ad osservare tutta la sera se non mi sbrigo ad aprire.





Cosa fa uno Scorpione per aprire una porta?
Le chiavi sono qui, dentro la mattonella accanto all’ascensore. Non ci sono! Può essere che le ha prese Marco… ok prendo le pinzette ad uncino. Un colpetto da maestro in basso e giro al contempo la serratura e  il gioco è fatto. A proposito di chiavi ma quando vado a trovare Simona, quella che gioca con le chiavi e le manette?

Cosa fa un Sagittario per aprire una porta?
Perché devo entrare a casa? Senti che serata. Piena di brio e di vita. E cosa racconto alla famiglia? Ma… io vado a fare un giro, magari vado nella casa al mare, dove mi faccio pure un bel bagno Tanto ho lasciato aperto il giardino e se scavalco mi trovo praticamente dentro l'altra casa.. ma si, ho pure un straordinario Brandy invecchiato. E domani mattina mi alzo presto per una corsetta in spiaggia…



Cosa fa un Capricorno per aprire una porta?
Non ho le chiavi. Adesso chiamo Francesco, il quale dopo tutto quello che ho fatto per lui non può certo rifiutarsi di entrare dalla finestra del landrone ed entrare nell’appartamento. E' un pò rischioso ma d'altra parte... D’altra parte non posso certo ritornare in città per riprendere le chiavi che ho lasciato a lavoro. Mentre Francesco abita più vicino. Adesso gli mando un messaggio. Intanto mi bevo una cosa giù al pub…   Che stress gestire gli altri...





 Cosa fa un Acquario per aprire una porta?
E che cavolo! Tutti c’hanno le chiavi de sta casa e quando devo entrare io, non trovo nessuno! Che roba. Mo chiamo mandrake, che con un lavoretto sistema sta serratura e poi dovranno passare da me. Mica so Babbo Natale! Ma poi chi me lo fa fare? So passati i tempi in cui stavamo tutti insieme appassionatamente. Adesso faccio pagare pure il pedaggio se me fanno rode… Bisogna cambiare qui, basta!  
E appena entra, scopre che c'è una festa organizzata a base di droga sesso e rock roll!





Cosa fa un Pesci per aprire una porta?
Ma le chiavi? No… e adesso? Le ho lasciate da qualche parte? Ma dove? Credo che averle perse? Ma perché il mondo ha bisogno di chiavi. E di case? Per chiudersi dentro e poi? Non è possibile. Ci vorrebbe un miracolo adesso per aprire questa porta. E per incanto, appena appoggia la mano,  la porta si apre. Dentro ci sono i suoi amici che lo stanno aspettando. E le chiavi sono dentro casa in bella mostra sul tavolo.





a ciascuno le sue chiavi...

venerdì 21 marzo 2014

S. Tommaso d'Aquino: l'astrologia

Quale rapporto teologico e filosofico esiste tra astrologia e divinazione?
Il saggio di Durrel Rutkin pubblicato da Carocci Editore (a cura di Germana Ernst e Guido Giglioni) tratta le argomentazioni del filosofo Tommaso D'Aquino e nella sua Summa Theologica (1270)  e la distinzione tra il conoscibile e l'insondabile. Osservazioni destinate a formare il corpus dogmatico e canonico della Chiesa in ambito di eresia (l'indice 1564 e la Bolla di Sisto V del 1586).
 

L'astrologia per sua natura si occupa di divinazione. Ma lo fa secondo cause diverse e presupposti differenti. Esiste una divinazione leggittima che parte da cause chiare e conoscibili: ad esempio l'astronomia che permette di conoscere le eclissi con confutabile certezza. Ed esiste una divinazione illegittima appunto l'astrologia che pretende di prevedere il destino delle persone.

La predizione del futuro può essere dunque elaborata in due modi. In se stesso, attraverso la conoscenza diretta del corso temporale, l'esperienza e la vita quotidiana di tutti i giorni. O attraverso le cause, ovvero in via del tutto teorica e deduttiva.

Il primo modo di trarre le cause è direttamente collegato agli effetti diretti e riscontrabili. Tommaso ritorna sull'argomento delle Eclissi e sul loro ciclo: l'uomo ne studia il moto, ne osserva la forma, i cicli e può successivamente trarre una conoscenza per il futuro di quel evento specifico.

Il secondo modo di trarre le cause è invece arbitrario e non necessario. Ovvero le cause producono ipotesi e congetture non certe. Quindi produce una conoscenza congetturale non provata, ne verificabile e alla meglio parziale.

Come si dice: l'argomentazione non fa una piega! Giusta e inconfutabile!




Se non fosse per un ulteriore argomentazione, del tutto leggittima, portata avanti dal sottoscritto. La causa conoscibile e diretta è sempre collegabile alla struttura cognitiva del soggetto. Ed è collegata, a suo volta, al sistema del sapere che vige nel determinato periodo storico, fatto di convinzioni, proiezioni psicologiche e convenzioni sociologiche.

Un calcolo matematico statistico richiede una conscenza tecnica di questo campo. La sua riuscita dipende dal contesto in cui viene praticata e la sua utilità; e cambia con il variare di nuovi elementi che entrano nel piano cognitivo di chi la esercita. Tutto questo va collocato in un contesto culturale che filtra alcuni elementi e ne evidenzia altri. Per cui soltanto da questo, il "conoscibile" è in realtà soggetto ad una variabilità offerta dalla stessa idea di concepiere e realizzare il sapere. Come dire, esistono tante matematiche! Si tratta di una condizione imprescindibile del sapere, a mio parere, e che assegna un determinato valore a quello che si definisce scientifico e praticabile contro il non scientifico e falso. E questo, a mio avviso, vale anche per quello che noi conosciamo della presunta scienza astrologica.


Ma andiamo con ordine.
Esiste il dato certo e conoscibile. E poi esiste il dato probabile, ma tuttavia incerto non supportato dall'argomento oggettivo. La conoscenza causale può essere prodotta da due condizioni. Quella di una conoscenza che deriva dalla scelta razionale - argomentazione del libero arbitrio -  e il caso irregolare che fornisce una condizione non conoscibile.

Gli uomini non possono conoscere prima gli eventi perchè questi non dipendono da cause coerenti, deducibili, ma vengono prodotti cause variabili, mutevoli. Questo equivale ad affermare che gli uomini non possono trascendere le funzioni razionali e concettuali. Essi vivono nella conoscenza causale di ordine razionale mentre quella che richiederebbe la divinazione è non ricontrabile e non conoscibile. In oltre tutto ciò che trascende questa capacità umana, è "prerogativa" del divino - causa prima - ed è per tanto di Dio e della sua eternità.

La "previsione" è leggittima quando segue un metodo scientifico e razionale (appunto l'esempio delle eclissi). E per questo non può essere definita previsione o divinazione, in natura della sua intima ragione. L'altra invece è impraticabile perchè non oggettiva, ed è ingannatrice.

In oltre, come affermato, l'uomo non può usurpare la prerogativa divina e la sua manifestazione. Per Agostino, chi lo fa commette un grave errore, condannato dalla stessa Chiesa. La divinazione è un atto grave e peccaminoso. Colui che profetizza è sempre in combutta con i Demoni che offrono la loro gnosi condannata dalla stessa Chiesa: sortilegi, auguri e negromanti. Dunque la divinazione è inderogabilmente eretica. E operando in questo modo, il demone inganna con astuzia; e l'umano sconvolge l'ordine naturale, espressione della stato in cui si trova. L'uomo dunque non può essere Dio e ne può e ne deve esercitare le facoltà che non gli sono certe e possibili.

La Summa Theologiae (1265–1274) è il trattato più importante del filosofo.
L'elaborazione del testo comprende riferimenti agli autori classici, come Agostino di Ippona, 
Pietro Lombardo, Pseudo-Dionigi l'Areopagita, Avicenna e Mosè Maimonide.



La questione relativa alla divinazione e all'astrologia viene trattata nel passo 95 della Summa.
Il metodo di osservazione e di consoscenza degli astri permette di prevedere le eclissi. Questo fatto non dipende da opinioni false e menzognere in cui si intromette il demonio, ma piuttosto dall'osservazione scientifica e fenomenologica. Dunque si parte da dati certi e verificabili. Le eclissi infatti rispettano un preciso ciclo astronomico (oggi conosciuto come ciclo di Saros che indica un periodo di 18,03 anni - 223 mesi sinodici - al termine del quale si ripetono le stesse eclissi lunari e solari).




Tommaso contesta la tesi delle stelle come simbolo di qualcos'altro, secondo la cui tradizione piu che produrre - facinat- significano qualcosa. Tesi insostenbile afferma. Come possono le stelle indicare gli eventi futuri? come fanno le stelle ad indicare una effetto senza contenere la causa di quell'effetto stesso? Non c'è dunque relazione tra gli eventi e il moto celeste secondo il filosofo poichè tra eventi e stelle non esiste nessun contatto formale e sostanziale. Tra cielo ed eventi non esiste una relazione di necessità che permette la previsione/predizione. E niente conferma per certitudinem il metodo previsionale.

Le stelle in oltre - il primo immobile, i pianeti, le costellazioni - non sono causa prima di tutte le cose. Ma anch'esse sono parte della Provvidenza divina, la reale causa che "dispone i moti e la posizione degli eventi futuri contingenti". Gli astri sono posti in stato di necessitaà- stesso modo - mentre gli eventi futuri seguono criterio di contingenza in modo da capitare in diverse materie - variabiliter contingant. Il conoscibile, il futuro e gli eventi sono dunque espressione e manifestazione del libero arbitrio e non degli astri.

Osserva in proposito Agostino: “Gli astrologi pretendono che vi sia nel cielo la causa inevitabile del peccato: sono Venere o Saturno o Marte che ci hanno fatto compiere questa o quella azione, volendo che sia senza colpa l’uomo, che è carne e sangue e verminosa superbia, e la colpa ricada su colui che ha creato e regge il cielo e le stelle” (S. Agostino, Confessioni, IV, 3).


Ed infine un ulteriore argomento: tra corpi celesti e libero arbitrio non esiste una continuità causale e riscontrabile. Il libero arbitrio che è facolta della ragione e della volontà è incoropereo. Nessun corpo puo agire - imprimere - qualcosa su una realtà incoroprea. Per cui i corpi celesti non hanno e ne possono avere nessun effetto sull intelletto e la volonta.

Inevitabilmente qui si apre un fondamentale spiraglio. Cosa sta affermando l'Aquinate? Che per caso esiste una "certa" astrologia? Poichè il corporeo mondo celeste tocca in qualche modo la forma coroporea e biologica della vita, ovvero "le facoltà sensitive che attuandosi in organi corporei influiscono come inclinazione sugli atti umani" da provare una sorta di intervento degli astri. Come osserva Rutkin "L'Aquinate mitiga la sua granitica presa di posizione e ammetrte l'eventualità di alcune influenza astrali sulla mente di un indivisuo e di conseguenza sulle sue azioni".

Dunque un'astrologia esisterebbe eccome! Quella che si "aggancia" alla fisicità e agli organi del corpo biologico: "la massa degli uomini segue le passioni corporali e quindi i loro atti per lo piu seguono l'inclinazione dei corpi celstei... mentre sono pochi e cioè i savi soltanto che si sforzano di governare con la ragione codeste inclinazioni".
Ma la stessa non può in nessunissimo modo influire sulla volontà e l'intelletto umano, negando il libero arbitrio dell'uomo. Non è quindi possibile che gli astri siano causa della nostra elezione volontaria” (S. Tommaso, Summa contra gentiles, III, 85). Tutt’al più: “inclinant astra, sed non necessitant”.

In pratica l'astrologia controlla l'animale umano, la sua condizione meccanica e biologica. Ma non prevede la sua emancipazione, l'evoluzione della sua volontà. Tocca gli organi ma non interviene sul piano cosciente e razionale.

Verrebbe da se che l'essere umano è anche "terreno" di un confronto interno tra la psiche cosmica e quella della sua volontà, tra il corpo che sente il campo astrologico e i suoi recettori, gli organi, e la sua anima razionale e l'intelletto. Chi subisce l'onda emotiva del corpo non fa altro che confermare la spinta astrologica. Chi sengue il proprio sentimento, prodotto dalla propria consapevolezza, sta invece portando a compimento un importante prospettiva personale liberandosi dagli astri, e dalle spinte del campo.
Astri inclinant non necessitant. Gli astri ci influenzano non poco ma non determinano! La frase pare essere tradizionalmente assegnata al filosofo.


Chi è giunto ad un certo piano della coscienza, ad un livello di liberazione al programma di base - la matrix astrologica - può iniziare a uscire dal guscio corporeo, automatico e automatizzato e a divenire se stesso, nascere in vita! Chi ha preso coscienza della sua contingenza può partecipare liberamente e consapevolmente al suo destino non piu sorte o fato. Argomento questo a mio parere affrontato da tutte le tradizioni religiose ed esoteriche, perno della reale evoluzione personale ed umana.

Il dispositivo teologico costrutito da Tommaso continua la tradizione iniziata dal Tetrabiblios di Tolomeo, nella distinzione tra astronomia e astrologia. Entrambe discipline sono leggitime se portate al loro reale campo di azione, l'uno astronomico per le eclissi, come da esempio, e l'altro più biologico o medico per la condizione del corpo, diremo oggi. Stando in questi precisi confini, la previsione ha una sua precisa azione. Fuori da questa è invece errore. Questo permette di affermare che una astrologia esiste, almeno secondo l'Aquinate, dunque esiste come dire una astrologia "naturale" che reca benefici alla medicina, alla natura, alla navigazione e alla agricoltura che ben si discosta dall'inganno della divinazione sulle sorti dell'essere umano. E questa pare essere il reale tessuto concettuale che definisce il reale campo di azione questa antichissima conoscenza.

Ovviamente va da se che la Chiesa e lo stesso filosofo, condannano comunque qualsiasi uso e non solo l'abuso delle arti divinatorie e previsionali. Ma questo, ovviamente è un  altro discorso.

Sisto V, nato Felice Peretti. 
Il pensiero di San Tommaso sarà di rifermento per la Regole dell'Index 
 e per la stessa Bolla emanata da Sisto V



giovedì 6 marzo 2014

Vertex Toro



Il Vertex come esperienza contiene un recupero delle cose naturali, del lasciarsi andare ai cicli biologici del corpo, della giornata, della vita stessa (osservare sempre la posizione del Sole, di Venere nella carta Radix e in quella derivata Vertex ascendente). L’esperienza-evento descritta potrebbe essere quella del consolidamento delle sicurezze materiali e sentimentali, senza essere “isolato” o troppo dipendente dal mondo profano fatto di economia, bollette e conto corrente. Il soggetto con questo Vertex potrebbe rendersi conto che è importante stabilire dei punti fermi e sicuri da cui partire per un progetto personale di emancipazione, autonomia e indipendenza. Da questo punto di vista il Vertex in Toro ti mette le ali! Cioè propone uno sguardo “fuori” dal mondo.



Il toro, tuttavia potrebbe anche spingere ad una esperienza di consumo delle energie a tal punto che il soggetto potrebbe divenire dipendente da esse. Per cui bisogna valutare l’aspetto edonistico e a volte distruttivo dell’esperienza-evento

Nel quadro psicologico descritto da Baldini, siamo nel Disturbo dell’evitamento, tentativo di emancipazione della persona, ma nella direzione di isolamento totale e chiuso: Venere è il pianeta della relazione, del sentimento e del contatto.

Il Disturbo di evitamento è un Cluster C, condotta basata sul narcisismo, egocentrismo, senso di inferiorità, bisogno di consenso altrui. Si tratta di un ulteriore sviluppo del tema arietino, dove il Toro esprime un ulteriore di stanziamento con la relazione perché è la stessa gente che lo rifiuta o lo critica. Prevalgono sentimenti di inadeguatezza, inibizione sociale, ipersensibilità dei giudizi, confermando che i segni collegati a Venere (Toro e Bilancia) sono legati in questo ambito ad una forte dipendenza dal mondo esterno.

 Il minotauro espressione degli istinti da integrare.

Le cause di questo atteggiamento psicologico non sono chiaramente definite. Si risale al disturbo di ansia durante l’infanzia, esperienza di inibizione comportamentale con una predisposizione del temperamento versata alla timidezza. Come pure un eccesso di critica da parte dei genitori che ha formato l’esperienza del soggetto. Da un punto di vista astrologico significa osservare gli aspetti lesi del Vertex. L’osservazione della condizione di Venere e dei suoi aspetti ci fornisce qualcosa sulle cause e sull’esperienza che lo ha potuto generare. Com’è importante analizzare il tema genitoriale dell’asse IV-X che fornisce il modo in cui il soggetto percepisce le figure della famiglia.



 Il glifo di Venere descrive secondo la simbologia alchemica e astrologica
lo Spirito (cerchio) sopra la Materia (Croce). Sia che la bilancia che il toro condivisono 
la funzione di evoluzione elevazione di Venere.


I rapporti stessi, evidentemente anche di contatto, provocano una reazione immediata di allontanamento, la gente di mi rifiuta, mi critica, generando una costante fuga dalle relazioni e dalla società (inibito, ansioso).

È l’atteggiamento di chi evita il lavoro, il contatto, che si definisce incapace, inadeguato, e di essere rifiutato. Questo fatto del Toro, che tradizionalmente viene associato alle entrate economiche, al mestiere, alla protezione in analogia della seconda casa, diventa certamente un indizio importante su cui lavorare. Le responsabilità sono pericolose perché soggette ad un possibile giudizio che la persona non vuole subire. In casi di diagnosi differenziale poi si registrano fobia sociale o agorafobia, attacchi di panico e una forte dipendenza dal contesto in cui si vive. L’ambiente e l’adattamento sono evidentemente importante per via del valore proposto dallo Scorpione segno complementare del Toro, che tradizionalmente descrive l’approccio all’ambiente in cui il soggetto nasce (si tratta dell’antivertex).

I soggetti con l’atteggiamento evitante non si uniscono con il gruppo sociale, lavorativo o scolastico: «Tendono ad essere timidi, quieti, inibiti e “invisibili”, per timore che qualsiasi attenzione sia umiliante o rifiutante». Si tratta di una classificazione che Lowen pone nell’orale: io timido, triste, insicuro, dipendente per cui prevale una definizione di Se, per quanto inverosimile, degradante e sottostimata (alta serotonina è l’indice biologico dell’evitamento, ma anche alto cortisolo/paura, basso GABA/ansia).

La configurazione risolta propone un atteggiamento amorevole, buono e protettivo, tutto quello che evidentemente possiamo trovare in una Venere non afflitta e un Toro emancipato (il sentimento della Grande Madre, accudimento, sicurezze fisiche e materiali). Anche in questo caso non si può generalizzare ed è necessario osservare tutto il tema nel suo complesso.





Vertex in Toro, V casa
Il senso dell’esperienza-evento è descritto dall’intervento della natura e della stessa creatività nella vita del soggetto: un artista, un agricoltore, qualcuno che forgia con la sua sapienza, gli stessi elementi della natura. Qualcosa di stabile rafforza le labili certezze del soggetto. Dunque si tratta di un incontro con un riferimento psicologico formativo davvero importante.

Una delle parole chiave è la fertilità (Toro quinta casa). Un incontro-evento, dunque, che produce senso, valore sentimentale, potenzialità creative. Si tratta di basi psicologiche che possono invogliare il soggetto ad intraprendere cambiamenti significativi riguardo alla propria vita sociale e interiore, ma soprattutto sentimentale. Inizia un nuovo hobby, una nuova frequentazione fuori città, una relazione amorosa, passatempi legati alla natura.

Il Vertex porta “fuori” e spezza le catene del soggetto. Esprime una emancipazione delle forze istintive e caratteriali che in altro modo fanno resistenza alla relazione. Con un risultato importante, poiché il soggetto potrebbe comprendere l’importanza e la libertà di esprimere il suo potenziale creativo. L’Arte in tutte le sue manifestazioni (dalla pittura alla scrittura per arrivare all’allestimento di fiori e giardini che potrebbero divenire l’esperienza evolutiva proposta).

Molto di questo Vertex è poi inevitabilmente legato al denaro, al Potere conquistato, alla gestione delle ricchezze confermando l’esperienza-evento dell’asse Toro/Scorpione.



Ruperd Murdoch, Vertex Toro di V, trigono a Saturno nell'ascendente Capricono.

Esiste, in oltre, una ricerca di sicurezza: significa che la persona comprende l’importanza di esprimere se stesso attraverso un lavoro nuovo, un nuovo modo di fare il proprio mestiere e di arrivare a guadagnare il suo denaro nelle forme che più gli assomigliano (un transito o una progressione potrebbe anche descrivere un cambio di lavoro, magari più “artistico”, per esempio). 
Se al contrario il soggetto non trova il senso dell’esperienza-evento una delle condotte da osservare è la chiusura ad oltranza (evitamento, isolamento sostenuti da aspetti negativi come per esempio un Saturno al Vertex o una Venere/Scorpione opposta allo stesso Vertex). Si potrebbe delineare un quadro psicosomatico importante che potrebbe portare ad un tracollo psicologico e biologico assolutamente da non trascurare. Il Vertex, come un tappo che ferma le energie interiori, può essere “stappato” liberando molti condizionamenti interiori.


La carta di Mandela mostra un tema derivato (Vertex-ascendente) 
che pone il sole in Terza casa Cancro. 
La famiglia e la sua riorganizzazione con i “fratelli”.


Nelson Mandela ha un interessante Vertex in questa posizione. Il punto è in quadratura con Saturno e Mercurio IX leone e opposto con tolleranza 5° alla Luna, quasi in XII.

La libertà e il movimento del soggetto sono assolutamente condizionati. La ricerca di una stabilità e di una libera espressione sono osteggiati dal poter pensare liberamente (Mercurio) e dalla lotta sociale e politica (Saturno). Il cattivo aspetto con Saturno descrive secondo la letteratura propriamente lotta politica, sforzi per trovare il proprio ruolo. E l’aspetto con Mercurio porta un condizionamento anche con il contesto famigliari da cui si proviene (fratelli, coetanei). Tuttavia sarei più disposto a valutare Mercurio come lotta contro una certa “mentalità” vigente (Leone) e contro un Sistema Pensiero da rifondare.

L’opposizione della Luna/Scorpione, sul piano psicologico porta ad una lotta con il proprio istinto di conservazione, una sfida importante che attraversa molti uomini che hanno costruito la loro evoluzione. Ma questo porta non pochi problemi con la Storia, le masse e probabilmente con la stessa famiglia di origine (Mandela ha contestato  molti valori, non solo quelli della ghettizzazione razziale ma anche quelli della sua tradizione). L’opposizione alla Luna descrive indica che il soggetto può portare aiuto agli altri, alla gente (valore di massa per la Luna) in una condizione di Potere (Scorpione XII).




Vertex in Toro, VI casa

La posizione contiene elementi simbolici: la terra, la natura, la pulizia, il lavoro. È probabile che l’esperienza-evento di questo Vertex descriva il contatto con il lavoro e una stabilità da raggiungere. Si tratta di professioni legate alla terra, alla bellezza, alla sensualità, nel tentativo, probabilmente di recuperare un contatto tout court con la Natura. Un agricoltore, un cuoco, un imprenditore agricolo, un naturopata. Il tema è quello del lavoro e del giusto ruolo all’interno di un sistema produttivo (valori dell’organizzazione della VI). Qui il vertex fa mettere i piedi a terra, e organizzare concretamente il proprio contributo alla vita.

Ovviamente bisogna anche osservare il grado d’isolamento del soggetto – disturbo evitante appunto – aspetti che si possono eventualmente rintracciare nella carta e che possono essere potenziati proprio dalla chiusura in un ambiente agricolo lontano dalla modernità!

Il senso del dovere proposto come evento potrebbe restringere l’edonismo del Toro, portandolo in una giusta collocazione sociale: appunto il ruolo/mestiere e il “giusto raccolto”. O al contrario, se confermato dal tema astrologico, il Toro/dovere potrebbe incontrare l’evasione, la sensualità come alleggerimento della propria chiusura. È molto probabile che il Vertex sia portatore di “praticità”, come l’artigianato che offre una conoscenza tecnica: un mestiere nuovo, un nuovo pensiero, nuovi modi di realizzare un prodotto. Qui il Vertex propone dunque anche un nuovo impiego e un nuovo bagaglio tecnico.

In casi problematici potrebbero essere confermati problemi di entrate di denaro: un aiuto finanziario, una somma di denaro, un benefattore contribuiscono alla soluzione. Una figura solida e sicura aiuta il soggetto a gestire le energie fisiche ed economiche. Donazioni. Chiarimento. Nuova idea della propria produzione personale, psicologica e lavorativa.




Vertex in Toro, VII casa
È probabile che il Vertex porti ad un incontro fondamentale della propria vita: un matrimonio, un’unione che rimarrà sempre nel sentimento, un accordo che determina l’esito della vita, il contatto con piani sensibili ed elevati dell’Arte.
La configurazione va sempre analizzata nel suo complesso. Il rischio dell’isolamento/Toro è connesso al modo di sentire e concepire la relazione con la VII casa, per cui bisogna capire quale predisposizione prevale e da quale background si proviene.

Le relazioni possono essere instabili; qui il Vertex “regala” sicurezze e stabilità con un incontro-evento determinante. Oppure, potremmo trovare una persona gelosa, possessiva che in questa situazione trova il modo per riequilibrare le sue attenzioni al partner. In casi di un Vertex “bloccante” potremmo trovare una esperienza che apre e permette al soggetto di riconoscersi anche attraverso gli altri (Vertex in aspetto con Luna o Giove). Oppure, il soggetto può sviluppare una dipendenza dagli altri. O avere un contatto estenuante con un debito – di natura affettiva e monetaria – da incontrare poi una soluzione improvvisa (osservare sempre il tema completo, Direzioni e Rivoluzioni).

Il riflesso condizionato dell’evitamento, se pur attenuato indica qualcosa sul non essere capito e nella mancanza di accettazione anche di se stesso (asse relazionale chiede qui di analizzare i pianeti in aspetto alla prima e settima casa).

L’esperienza del Vertex produce dunque un ridimensionamento delle aspettative del soggetto e una definizione del proprio ruolo. E, al contempo, un ampliamento delle prospettive intellettuali e sentimentali (valore Venere da osservare).

Si tratta del punto di Roman Polansky (trigono al Sole e quadrato a Mercurio), di Herman Hesse (congiunto a Nettuno) o dell’ultimo cospirazionista e meno noto David Icke, o di John Kennedy (congiunto a Marte quadrato a Lilith)! A mio avviso il dato in comune riguarda il loro rapporto con il mondo esterno e le relative difficoltà di trovare una posizione “normale” nel mondo, un ruolo accettato per quello che loro vogliono fare. Piuttosto sembrano essere portati ad “uscire” dalla convenzione sociale e dalla prospettiva di cambiamento che voglio offrire. Condizione paradossalmente più elevata di quello stesso isolamento/evitamento che riguarda il segno. E forse una sua evoluzione.


Il tema di Kennedy mostra un importante e debilitante Vertex, quasi 
in VIII, congiunto a Marte, quadrato a Liliht e Urano. 
Venere è posta in VIII casa.  La carta derivata del Vertex
pone il sole del presidente in prima casa con uno stelliun considerevole.





Vertex in Toro, VIII casa
In questa posizione il Toro si trova esattamente all’opposto del suo luogo naturale in analogia con la seconda casa. Per cui, ci troviamo di fronte ad una configurazione particolare, delicata. Il Vertex potrebbe descrivere esperienze proprie dell’asse Toro/Scorpione basato su pulsioni emotive e sessuali, sul bisogno di ricchezza e sul consolidamento delle proprie sicurezze materiali e psicologiche. Istinto e sicurezza combattono una antica guerra psicologica. Dunque, un luogo di trasformazione molto importante, un punto che può portare a trascendere tutta la materia e dirigerla verso una comprensione più alta. O al contrario, un punto che esprime il forte desiderio edonistico e istintivo del soggetto (è sempre necessario osservare pianeti ed aspetti).

La persona potrebbe incontrare un alchimista, un iniziato, un falegname dall’antica sapienza (il mito di Giuseppe e le sue funzioni simboliche). Tuttavia questa consapevolezza parte da una conoscenza sempre concreta e precisa che offre l’esperienza del radicamento e della concretezza. Costruendo e partendo da una piattaforma solida può iniziare ad osservare il cielo.

L’incontro potrebbe descrivere un’esperienza che vuole portare il soggetto ad osservare il lato nascosto delle cose, il piano diverso, o quello spirituale, per cui potrebbero entrano personaggi che ribaltano la prospettiva.

Potrebbe esserci anche un’ostinazione nel comprendere l’argomento religioso o spirituale, un’oltranza a rimanere nella gestione delle cose materiali, una militanza ideologica incontrovertibile. Il contatto con una persona ricca, un benefattore o uno speculatore potrebbe rafforzare il punto di vista materialista. In effetti, il Vertex offre il contatto con ricchezze, gestione, luogo dove girano anche soldi e questo potrebbe divenire l’esperienza-senso (ricchezza materiale e quella interiore vanno di pari passo con questo vertex). Tuttavia troviamo colui che viene a contatto con la gestione politica e sociale della storia e che viene convalidato dalla posizione della VIII casa.


Il tema di De Gualle ostr un Verte x di VIII (funzione Potere)
 opposto a Mercurio e Sole e quadrata a Lilith




Certo è che l’attaccamento del Toro richiede un lavoro anche psicoanalitico, di terapia, di eliminazione-trasformazione delle scorie psichiche ed emotive. Un contatto dunque importante.

Il Vertex come esperienza della VIII rimanda anche alla morte, alla sua valutazione, al confronto con la perdita, La morte esiste. E dunque attraverso questa esperienza si consolida una consapevolezza più alta e distaccata. O al contrario devastante se non sostenuto dalla comprensione. Si viene a contatto con il proprio destino, nella partecipazione al processo della Natura e quello Psicologico. E forse niente esprime questa tematica in modo più profondo che il Vertex del regista Bergman, nelle sue profonde analisi esistenziali, psicologiche (la coppia, l’affettività e le pulsioni) ed infine propriamente spirituali.



 Il Settimo Sigillo, tra i più noti film del regista dove il protagonista 
si trova a dialogare con la Morte! 
Nel film in oltre è espressa l'idea della fine dei tempi e del Giudizio di Dio.



 Il Vertex del regista è posto in VIII casa in quadratura con Urano. Venere in VIII sull'asse nodale. 
Il tema spirituale e psicoanalitico, con una probabile resistenza alla trasformazione e all'adattamento 
è a mio avviso espresso anche da questo Vertex.