lunedì 18 febbraio 2013

Astrologia impossibile: razze aliene!






Ultimamente si è diffusa nella rete una sterminata letteratura sull’alieno e la presunta ufologia. Fermo restando che ogni uno, per suo conto, può farsi un’idea sul fenomeno, quello che non si può tuttavia ignorare è la forza del concetto cosmico e ultraterrestre che ha antichissime argomentazioni. Come ricorda Jodie Foster nel film Contact (diretto da Robert Zemeckis, basato sull'omonimo romanzo di fantascienza di Carl Sagan del 1985), se «l'universo è un posto molto vasto… se ci fossimo solo noi, sarebbe uno spreco di spazio».



Ovviamente si tratta di un film. Ma fin troppo spesso, il cinema, il teatro la poesia, restituisce a noi esseri umani il senso delle cose che potrebbe essere sfuggito alla scienza, alla statistica, alla “prova provata”.  Passando attraverso le categorie estetiche, il pensiero riesce a toccare le zone animiche del Se. E questo ce lo ricorda in continuazione la psicoastrologia di Marsilio Ficino, trattato spesso in questa sede.
Esiste ovviamente anche un problema riguardo all’argomento ufologico, come la sottoletteratura new age o quella ossessivamente protesa allo studio tecnologico e ingegneristico degli oggetti non identificati, che ufficialmente non appartengono allo sviluppo tecnologico terrestre. Ma appunto anche questo, oltre ad essere un’ipotesi da provare, non è l’argomento principale.



Esiste dunque un punto di contatto tra “Noi” e “Loro”. Ed esiste per alcuni anche un patto scellerato tra militari americani e le presunte razze aliene; per la letteratura di Erich von Däniken tutta la storia antica sarebbe percorsa da questo contattismo; e lo stesso dicasi per Zecharia Sitchin o di recente, l’italiano Mauro Biglino. Secondo questi autori, le sacre scritture di molte religioni descrivono la presenza e il dominio extra terrestre in tutta la storia antica. Ma appunto questo è un altro discorso per altro opinabilissimo ed estremamente delicato. Se non altro perché si rischia di ignorare completamente il valore filosofico e altamente gnostico di molte scritture pervenutaci Detto altrimenti, per questo filone, la storicità dell’ufo/alieno finisce per sopprimere la gnosi che i testi antichi hanno raccontato con l’importante valore animico. La vita interiore e le dinamiche rischiano di estinguersi di fronte a molte interpretazioni.



Dunque il fenomeno più misterioso e particolare non consiste nell’osservare gli Ufo ma comprendere quello che si definisce “contattismo”. E qui che si incontra il presunto alieno. L’alieno è un essere vivente o un’entità biologica o addirittura un tetramorfo che dalla storia mitologica fino alle ultimissime ricerche, percorre sottilmente la storia umana. Nelle notti, negli incubi, nella letteratura gotica, nelle opere di magia. 



Esiste poi lo studio di Corrado Malanga, professore di chimica industriale all’Università di Pisa che attraverso uno studio sistematico molto particolare ha finito per raccontarci questa dimensione, fin troppo “romanzata” da altri ricercatori. E si tratta proprio dell’alieno. Impossibile riassumere le molte cose che vengono ipotizzate. E per questo rimando alla letteratura specifica che nell’arco di questi ultimi quindici anni ha davvero fatto molti progressi. Si può trovare gratuitamente in rete a partire dai volumi Cicatrix, dai tre scritti Genesi, fino ai copiosi articoli che si trovano in rete (attualmente il professore ha attivato un sito personale dal particolare nome “coma”).


Le ipnosi regressive e i test applicati ai presunti adotti - coloro che hanno avuto un contatto diretto con l’alieno, un contatto molto spesso forzoso – evidenzia una fortissima statistica sui metodi del prelevamento, sugli scopi, e sulle stesse tipologie aliene. Alla di la della credibilità degli eventi, che non spetta a questo contributo vagliare, e secondo lo studio diretto a questa ipotesi, esiste un modo per catalogare in modo simbolico la “razza” dell’alieno di turno.  Ieri era il folletto, poi è diventano demone e oggi appunto si chiama alieno!

Se la ruota astrologica contiene le parti del tutto e il tutto può essere espresso nelle parti simboliche dello Zodiaco che guarda caso, per una sintesi simbolica tanto antica quanto archetipica, finisce per inserire al suo interno proprio delle strane figure, allora si possono rintracciare in esso alcune razze aliene! Mezze umane, mezzi animali, o solamente anfibi!

Considerando poi la letteratura ermetica, poi che ci è giunta attraverso la rielaborazione di Vittorio Fincati, Le Livre Sacré d’Hermès Trismegiste et se trente-six herbes magiques, si possono indidivuare nei 36 decani delle vere e proprie entità angeliche o demoniache che rientrano di diritto in questo livello simbolico. E lo stesso dicasi per la distribuzione dei 72 angeli di Dio, che hanno una loro specifica collocazione nel calendario solare (ogni cinque giorni e probabilmente ogni arco di direzione astrologico/astronomico è sotto il dominio di una entità!).



Interessante anche questa rappresentazione antica come ricorda Bezza nel sito Cielo e Terra a proposito della classificazione di Tolomeo: «Le immagini umane o “antropomorfe” sono quelle dei Gemelli, della Vergine, dell’Acquario e della prima parte del Sagittario; le non umane sono tutte le altre. Queste ultime, a parte la Bilancia che raffigura un oggetto, sono tutte immagini di animali: l'Ariete, il Toro, il Leone, la parte anteriore del Capricorno e quella posteriore del Sagittario, raffigurano animali terrestri e “quadrupedi” (tetrápoda); i Pesci, il Cancro, la coda del Capricorno e lo Scorpione raffigurano animali “non quadrupedi” e sono detti “mostruosi” (thêriôdê)». Il mostro e l’umano, il demone e il corpo fisico. Esiste questa dialettica che non può essere ignorata.

Aggiungo che le importanti implicazioni di questo schema ci permettono di analizzare l’evoluzione della vita da molti punti di vista. In esso possiamo vedere anche le fasi di sviluppo dei foglietti biologici descritti nella letteratura del tanto criticato per alcuni, e osannato per altri del Dottor  Hamer e la Nuova Medicina Tedesca (endoderma mesoderma ed ectoderma sono assolutamente associabili alla lettura astrologica della carta, in sede di analisi simbolica).


Dunque questa ipotesi è meramente simbolica. Non so se esitano queste razze. Credo di non averle mai incontrate! Tuttavia si può tentare una collocazione all’interno dello Zodiaco a partire proprio dalle informazioni che sarebbero emerse dalle ipnosi. Le collocazioni siderali, le provenienze galattiche, i stessi pianeti, e molto altro. E ne escono dei dati interessanti anche per la melotesia dell’essere umano che da questo punto di vista appare come una sorta di composizione genetica di più interventi dove pare, ogni uno nel cosmo ci ha messo del suo!




Ogni volta che citerò una costellazione mi riferisco innanzitutto alla sua posizione siderale effettiva. E al contempo cercherò di conciliarla con quella simbolica zodiacale (la precessione degli equinozi e altri cicli hanno da tempo spostato le corrispondenze, tuttavia esiste secondo lo zodiaco tropicale una fortissima manifestazione delle caratteristiche astrologiche dei segni.).

La prima è quella dell’ariete, l’uomo capra. Non esiste una tipologia a riguardo, per ora. Ma qualcuno pare indicare che gli Agarthiani, quelli che poi avrebbero contribuito alle costruzioni di gallerie terrestri molto profonde e non ancora scoperte del tutto, siano provenienti da una prima colonizzazione di Marte (riferisco sempre quanto riporta la letteratura). Shamabala, Agarthi, Eldorado, Shangri-la appartengono a questo filone misterioso e avventuriero. Si legga a tale proposito il viaggio al centro della Terra dell’iniziato J. Verne. Il pianeta rosso che per altro diventa l’argomento principale anche del testo di G. Hancock, Impronte degli Dei. Qui esiste una particolare razza molto simile a noi. Interessante osservare che astrologicamente viene associato alla guerra, al dio Marte e i conflitti che sarebbero esplosi in questo pianeta sono la dimostrazione simbolica di questo contenuto psicologico. Dove sta Marte esiste movimento, reazione, impulso e nella tradizione antica e in quella vedica è un pianeta malefico, insieme al bloccante Saturno.

Nel testo Cicatrix esiste poi la razza Sauroide, sempre da Marte. Esiste anche da questo punto di vista una tradizione di letteratura new age, a partire proprio dai testi di Nielde Sheldon e la federazione Galattica, che racconta ancora prima di Icke della razza rettiliana e della guerra in corso nelle varie parti dello spazio. Stiamo tuttavia in Orione, che riguarda sempre il Toro e molti miti importanti.

Dalla costellazione Eridiano, che tradizionalmente indica il fiume in cui cadde Fetonte, ucciso da Giove per aver generato le fiamme a causa del suo carro, abbiamo diverse stelle tra cui Delta Rana. È possibile, secondo le ipnosi riportate, che il Ranocchione stile Tartaruga Ninja, sempre in tenuta militare, operativissimo, che pare provenga da queste parti. Si tratta della costellazione di uno spazio che descrive l’acquario fino ai gemelli e che nel tempo si è spostata di molto.
Delta Rana o Delta Eridani indica amore per la conoscenza, i viaggi, e i cambiamenti frequenti e alta posizione sociale. Ma indica anche incidenti in mare (siamo nella costellazione del Toro, valore Saturno ed è considerata fortunata).



E sempre dal toro troviamo gli Orange (stella Sirio, fondamentale nelle ritualità massoniche e nel computo del ciclo processionale – 26.000 anni). I rossi, appunto, di somiglianza umanoide. Su Sirio sappiamo che è definita la stella del Cane: e riguardo a questa non si riscontrano dalla letteratura i Canidi o Lupi! La stella indica orgoglio ambizione fama e potere. Ma è forte anche l’impulsività situata nel Cancro si ritiene una stella fortunata (riferimento Giove/Marte). Per ora i resoconti non riferiscono di un legame tra la stella del Cane e gli Orange, anche se Sirio è in certe strane ritualità davvero poco benevole. Mentre la stella Rossa o Sirio, appunto, richiama questa razza Rossa.

In un computo anonimo si parla anche di Clarion provenienti dal sistema dell’Orsa Maggiore e sono praticamente Rossi come gli Orange (il primo a parlare di questi fu Cavallo)

Nel Toro o limitrofe troviamo i Pleiadiani, dall’omonima costellazione, che sono praticamente la razza bionda a cinque dita con pupilla verticale. Questa zona del cosmo deve essere particolarmente trafficata! Dei rossi, per altro ne parla anche Credo Mutwa, capo shamano della tribù Zulù, racconta nella sua intervista del 1999 di essere stato tecnicamente violentato quando molto piccolo da una donna “rossa”, un Orange, ma questa volta facente parte della stirpe dei Rettiliani. Questi presenti sulla terra sarebbero localizzati nella grande montagna africana Sai, nel Lesotho conosciuta anche come montagna Laribe (la montagna di pietra piangente).


Curioso il fatto che anche Skanda, situato nelle Pleiadi, ovvero lo zampillante nella tradizione vedica, che rimanda ancora al rango di Marte e ai suoi tumultuosi rovesci degli elementi e delle dinastie! Che dire: evidentemente da queste parti sono un po’ fumantini. Il toro e l’ariete sono, in effetti, dei segni istintivi e irrascibilissimi se stuzzicati. Ma soprattutto belligeranti.



Esiste anche una razza non ufficialmente rintracciata che definisco i Pallidi o Bianconi! Sono quelli descritti nel film di Ridley Scott che si possono probabilmente collocare tra i gemelli e il cancro, ma di cui non si hanno informazioni esatte. Ma esiste che i pallidoni siano in realtà originari della Via Lattea e per tanto rimando alla costellazione del Sagittario.

Nella sterminata serie di razze più o meno sviluppate, poi, esiste un gruppo di entità che non fanno parte dell’universo in questione, quello della virtualità in cui ci troviamo tutti noi, ma sono aldilà, dove con questo termine si vuole suggerire una sorta di purgatorio inferno che è stato energeticamente separato dalle coordinate energetiche del nostro. E qui troviamo due strani tipi. Il Lux, ovvero l’inventore delle religioni, della colpa e della lussuria. Essendo “dannati” cercano tuttavia di entrare in questo universo e lo fanno attraverso loro stessi che esenti da corpo prendono “possesso” del pensiero della persona (tecnicamente si tratta di una possessione). Ne esistono diversi resoconti nelle ipnosi riportate. Ma il problema è la sua collocazione.

 E lo stesso vale per il Biondo a sei dita che spesso sembra robotico e freddo. In effetti, anche questo pare essere “pilotato” da un altro luogo che non è l’universo virtuale in cui ci troveremo noi,  dove spazio tempo ed energia potenziale si giocano le carte. Questo tipo strano, inquietante, la cui volontà deriva dall'altra parte, e non pare avere buone intenzioni!
Entrambi da un punto di vista astrologico indicano un non luogo. E sono tentato di far corrispondere questo non luogo con due punti virtuali particolarmente oscuri e bui. Si tratta di Lilith e dei nodi lunari che evidentemente collegato il soggetto a questo tipo di abduction.

E questo vale per le tantissime razze dei grigi che contrariamente a quanto di pensa non sono alieni in senso stretto, quanto entità biologiche ricreate per un loro utilizzo strategico e mirato (militare, paramedico, e ruoli operativi durante il rapimento e le operazioni). Di queste si riscontrano i grigi di rango: ogni razza a queste entità biologiche asservite. Indipendenti paiono invece i grigi alti; e il testa a cuore, inquietante anche da vedere nei disegni rilasciati. La base genetica dei grigi, tuttavia, pare provenire da Zeta Reticuli (Bob Lazar e Nilde Sheldon confermano questo dato). La collocazione è tra Eridano e Canopo.

Esiste poi il Pollo conosciuto come Horus per la sua somiglianza del faraone egiziano, per il suo prolungamento particolare sotto il mento. E questo alieno è anch’esso finto, cioè qualcosa o qualcuno lo guida da altro luogo.  Dunque extradimensionale o per analogia lo si può collocare nel cigno (con un arco che fa dalla parte finale del capricorno e quello dei pesci).



Una curiosità: nel film Il fantasma della Libertà, Luis Bunuel fa alzare uno dei suoi protagonisti nel pieno della notte mentre nella sua camera gli appare uno struzzo! L’alieno in questione (che sembra trovare una rappresentazione anche nel recente mockumentary dell’Universal, Il quarto Tipo) descrive gli alieni con queste fattezze. E la letteratura e le testimonianze sono assolutamente concordi nel definire il pollo uno dei più ricorrenti (lo stesso avvistamento di Mortegliano nel dicembre 2012 in provincia di Udine descrive la stessa tipologia, un pollo alto quattro metri con zampe da gallina). Il mostro in questione, però non ha una provenienza siderale definita e si tratta probabilmente di qualcosa che proviene da “l’altra parte”.

Molto simili i biondi a cinque dita sono i Leonidi o razza felina, anche loro con pupilla verticale si ritrovano in molte tradizioni antiche non ultima quella egiziana delle sfingi. La provenienza dall’omonima costellazione è più che probabile. Ed è probabile vederli come confacenti a Regulus e alla stirpe reale di cui si parla sin dai tempi Babilonesi. E in questa zona potrebbero far parte anche gli Atlantidei, sempre simili ai biondi che da un punto di vista temporale sono da collocare all’epoca processionale dei Gemelli.

Sempre nella stessa tipologia troviamo gli Arturiani (categoria non computata da Malanga) e riferisce proprio al mito di Artù e tutta quella letteratura nordica. Stiamo in diretto riferimento anche alla stella Artù vicino alla costellazione del serpente e in prossimità della attuale Bilancia e lo Scorpione. E da Centauri provengono altre razze come i Centauriani sempre molto simili ai biondi e agli umani.


Sulla linea dello Scorpione e il Sagittario iniziamo a vedere la zona degli insettoidi. Sono le Cavallette (il loro dominio pare essere antropologicamente diffuso nel Medio Oriente tutto) e la Mantide simile all’insetto conosciuto, alti e non proprio belli da vedere. Queste ultime proverebbero da ACO117 che non ha riscontro nella letteratura astronomica. Mentre esiste HR117 che rimanda all’ammasso galattico di Andromeda e la via Lattea (il latte che produce insetti mi suona male tuttavia!).

Dal serpentario (la nota 13° costellazione dello zodiaco) vengono i Serpenti e una razza di Rettiliani che tuttavia non devono essere confusi con Rettiliani Reali i quali pare sono sparsi un po’ ovunque, essendo conquistatori di natura, e fortemente gerarchizzati. Pare che la loro competenza militare sia proprio del nostro sistema solare.


E i più noti da tutti, anche per le ore di David Icke, e non solo lui, è il Dio serpente in persone i Rettiliani che pare che abbiamo una collocazione storica presso il sistema di Alpha Draconis (situata nella prima decade del Leone) sono fondamentali nell’orientamento dei cunicoli delle Piramidi di Giza, come dimostra la ricerca di Graham Hancock cita nel suo libro sulle Piramidi. In oltre troviamo il complesso Cambogiano di Angkor Watt orientato verso la coda del dragone (Lo specchio del Cielo, Hancock). Ma pare che questa cultura abbia vissuto in più tempi una diaspora per cui anche nel pianeta Terra e più esattamente nel sottosuolo esisterebbero città rettiliane da tempo antichissimo! Ma pare che esiste un nucleo dell’alleanza Dinoidi/Rettiliani nel sistema di Orione, gruppo che fece pressione alle basi terrestri di iniziare una conquista contro le altre razze! In particolari con gli umani galattici, nostri antenati e creatori, probabilmente! Quanto a noi, o a loro (!), insomma agli umani galattici hanno provenienza varia: Lyra,  Sirio stesso, Pleiadi e Vega!


A differenza di questi, che pare non siano ben intenzionati, ci sono Bellatrixiani, una razza benevola di Rettiliani proveniente dal sistema di Bellatrix (in prossimità di Orione e costellazione di riferimento Gemelli). Bellatrix è la spalla sinistra di Orione, mostra loquacità ma anche incidenti e considerata astrologicamente sfortunata, quindi non si capisce come la sensitiva Nilde Sheldon abbia percepito nella sua medianità l’intenzione positiva di questi! (valore Marte/Mercurio). Il testo di Sheldon Nidle parla in realtà di Dinoidi più simili alle ranocchie ma molto grossi, robusti ma non spietati come i Rettiliani. Anche di questi si sa poco e ri pensa a Lacerta (tra capricorno e acquario).

Nemici dei Rettiliani, secondo alcune fonti, sono i Lyriani, altra razza umanoide, alta che pare essere in guerra con una fazione dei serpenti (forse collocati nella parte finale del capricorno).

Infine, estranei al computo di Malanga, ma citati da Icke e altri, esisterebbe la razza pesce, ovvero la popolazione descritta negli scritti vedici induisti conosciuti come Dogon che avrebbero istruito la razza umana (nello stesso stile in cui i Giganti Nephilin avrebbero insegnato le principali nozioni cosmiche a Enoch). Si sarebbe tentati di portare questa etnia siderale sulla costellazione dei Pesci, appunto, ma ovviamente mancano riscontri dalle ipnosi. Anche perché, sembra, che non diano tanto fastidio agli umani, quanto invece facciano le razze precedenti. Sheldon li chiama precetacei, parenti dei delfini attuali!



Questa primissima griglia, ci permentte, da un punto di vista prettamente astrologico di poter ipotizzare una prima lettura simbolica dell'abduction e dell'Alieno e del suo contatto con l'umano. Esistono altri dettagli, che devono essere vagliati, come l'astrologia dei "contenitori", l'asse animico e spirituale, il contatto con altre dimensioni, le basi genetiche dell'adotto, tutti elementi che potrebbero fornire un interessante parallelismo tra vita quotidiana del soggetto e vita psichica interiore. Detto in altro modo, esiste la possibilità di leggere nel tema natale la possibilità di un certo contatto.

Ovviamente quanto scritto è soggetto a modifica in base ai nuovi resoconti di ipnotizzati, veggenti, folgorati, o semplici testimoni oculari di quanto pertinente a questo articolo.

martedì 12 febbraio 2013

Wolfang Amadeus Mozart




"La nostra ricchezza muore con noi,
 poiché l'abbiamo tutta nella nostra testa e nessuno potrà sottrarcela "


Il genio, il bambino prodigio, la voce di Dio. La storiografica è unanime nel definire Mozart, uno delle massime espressioni dell'arte tutta, come l'anima della musica. Mozart evidentemente nasce sotto la stella della musica, l’Acquario. Molti musicisti portano il valore assolutamente innovativo ed empatico del segno, periodo musicalmente fertile! 


E questo è per altro potenziato nello studio che ho riscontrato nel punto Vertex, di cui si parlerà in seguito. La maggior parte dei compositori di musica colta hanno un vertex acquariano di VI casa. Se pur con altre implicazioni, il dato è assolutamente pertinente. E Mozart stesso è un vertex di VI casa!

In effetti, le direzioni offerte dall’acquario comportano due interessanti percorsi: o si trovano delle particolari psicologie scientifiche. O altrimenti troviamo l’arte, che nonostante la complessità della tecnica, viene offerta come se fosse semplice e leggera. Dunque il genio!
Marco Pesatori ci ricorda l’anima del segno: il viaggio psichedelico di Lewis Carrol, la scrittura eccitata di Virginia Woolf e Gertrude Stein, la sperimentazione temporale di James Joyce, l’esperienza senza confini di William Burroughs, la scoperta scientifica come Galileo Galilei e Charles Darwin pronti a lasciare il piano convenzionale della realtà per approdare verso nuovi lidi.

Nietzsche definì Mozart lo spirito Apollineo della musica (a differenza di Wagner che secondo il filosofo incarnava lo spirito Dionisiaco). E, in effetti la vita di Mozart ci porta in una dimensione originale, divina e al contempo carnale, estatica e insieme fisica. Genio, artista, prodigio della musica, Mozart ci appare un precursore dello stile esistenziale e rockettaro delle future star. E se non fosse per la certezza della sua data di nascita si sarebbe tentati di unirlo al capricorno Elvis Presley e al multiforme David Bowie. Ma si tratta di un'altra musica e per questo anche di un’altra epoca!
 

Subito una certezza. Si legge la notizia della nascita di Wolfgang in una lettera del padre Leopold inviata ad un amico, datata il 9  febbraio 1756 « Ti informo che il 27 gennaio, alle otto della sera, la mia cara moglie ha dato felicemente alla luce un bambino. Si era dovuta rimuovere la placenta e perciò ella era estremamente debole. Ora invece, grazie a Dio, sia il bimbo che la madre stanno bene. Il bambino si chiama Joannes Chrysostomus, Wolfgang, Gottlieb». Questo il vero nome del musicista passato al secolo come Wolfgang Amadeus Mozart. L’orario di nascita ci viene comunicato per fonte diretta e certa.

L’ascendente Vergine rimanda alla praticità e all’intelligenza mercuriana del soggetto, con una evidente abilità al calcolo e alla matematica che la composizione armonica e musicale richiede. E descrive a suo modo l'importanza del "corpo" come elemento di esperienza e indicatore dello stato di salute.

Mercurio e Sole sono congiunti con Saturno nella cuspide della Quinta casa acquariana con cosignificanza leonina. Questo settore riferisce un importante spazio scenico secondo la tradizione ed è assai probabile che il musicista abbia avuto un certo talento per il teatro e la teatralità, oltre che al gioco e a tutti gli hobby che si associano alla quinta casa. Dunque quel Mercurio diventa materia scenica, spazio teatrale per eccellenza.

La presenza di Saturno, tuttavia, seppur indice di intellettualità e “melanconia”, primato per altro ricercato da numerosi intellettuali nei secoli precedenti, qui diventa oscurante. Saturno nella sua presenza indica quasi certamente un condizionamento forte. Una restrizione. Qualcosa che materialmente dopo, ma psicologicamente prima, forgia la vita del soggetto. Ed è possibile leggere questo tema come quello del padre, dell’autorità parentale, che ha pianificato in modo costante le attività creative del bambino prodigio. Per altro, è bene ricordare che la stessa quinta casa, è quella dei figli, e della relazione pedagogica tra genitori e la loro prole. La presenza di Saturno in questo punto indica quasi sempre, una relazione complessa e non risolta tra genitori e figli e più probabilmente con l'autorità. Dunque il quadro da questo punto di vista restituisce una giusta corrispondenza con la vita del musicista.


In oltre questo Saturno rende il bambino e il suo habitat più grande rispetto alla sua età, indicando il livello di precocità che ha caratterizzato la sua performance artistica (la prima composizione all’età di cinque anni). Saturno richiama, in oltre, la memoria che nel piccolo Mozart è assolutamente sopra la media, come testimoniano le cronache del periodo.

Giove, signore antico del segno solare, è posto in seconda casa Bilancina indicando un’importante valenza materiale ed economica della carta e rafforzando l’ipotesi di alte aspettative da parte della  famiglia. In oltre il segno della bilancia non lascia dubbi sulla possibilità di arte come guadagno, valore offerto dal segno di Venere. Ed è assai probabile che Mozart sia stato più materiale e concreto di quanto la cronaca storica ci dica, e che una certa cinematografia ci abbia raccontato (appunto la concretezza dell'ascendente vergine). Con questo Giove, la carta descrive un’altissima possibilità di fare molti e tanti quattrini!

Venere posta in VI acquariana appare però compromessa. E nella sua valenza per la seconda, ma anche nella sua posizione “neutrale” e depotenziata in questa VI si reca verso il segno di esaltazione, i pesci. Dunque una Venere che sembra descrivere un salto di qualità del soggetto. Sia nell’ambito dell’economia personale. Che nella professione artistica e lascia intendere particolati eventi nella vita del soggetto, tutti legati nella casa del mestiere e della professione. Oltre a quella della salute.

E per giocare anche con il sistema delle case derivate, la casa solare è la quarta dal suo maestro in seconda. Dunque ancora il Padre (tradizionalmente legato alla quarta) e la famiglia come elementi predestinati alla vita del nascituro. Di contro, la seconda casa, in una prospettiva inversa, è la X della quinta, evidenziando come la professione e la sua riuscita siano scritti in questa carta. 


La decima casa mostra un Marte gemellino che si fa portatore di una volontà assolutamente forte e determinata. Tanti progetti, molti, fermento, spunti ovunque che si fanno portatori della forza prolifica dell’artista. Il trigono con Venere VI aumenta il contatto con il mestiere, il guadagno, la concretezza, la bellezza e la rapidità. L’aspetto si cala perfettamente nella vita di Mozart. che in soli 35 anni compose oltre 600 opere tra le più belle della storia della musica. Ma il pianeta rosso - almutem - si fa portavoce delle difficoltà e delle sfide che il soggetto vivrà durante la sua carriera. E i continui ribaltamenti, per altro confermati anche dall’Urano di VII , sono assolutamente segnati nel luogo della riuscita e delle relazioni.

Nettuno, posto sulla cuspide della XI nel segno del Leone, rafforza ulteriormente la potenza creativa e fantasiosa del soggetto, ma comportando scelte di vita particolari. Nettuno si oppone alla casa solare e ai tre pianeti in questione.

Si tratta di un aspetto delicato, non necessariamente negativo. Il contatto con il divino, o lo stato di coscienza alterata possono aver fatto molto nella mente del genio. Intuizione, ispirazione e percezione spirituale possono essere stati la sostanza primordiale del fare arte e dell’opera musicale. Questo nelle migliori delle ipotesi.

Tuttavia la tradizione assegna a questo aspetto una forte spinta ad evadere la realtà, scegliendo situazioni alternative, per non dire trasgressive (la XI porta in genere anche questo valore). Ma è possibile che sia esistita nella psicologia mozartiana una lucida e cosciente direzione “distruttiva” intesa anche questo come atto creativo e di ispirazione. Il film di Milos Forman, Amadeus, in effetti, ci descrive, se pur attraverso la leggenda del nemico Salieri, un Mozart trasgressivo, divertito tra donne, sesso e gioco (a casa il musicista possedeva un biliardo!). Insomma una rockstar in piena regola alle prese con il lato profano e carnale dell’esistenza. E questo, da un punto di vista affettivo-cognitivo può descrivere l’altro lato della medaglia. L’artista, oberato di lavoro e concentrato a non deludere l'humus familiare, ha dovuto trovare un punto in cui esprimere se stesso, un luogo in cui trovare una collocazione sociale ed edonistica. Quella fuori dalla società e le regole.


L’aspetto non sembra essere negativo anche per quello che concerne Mercurio (signore dell’ascendente) che in questa configurazione lascia il terreno razionale per esplorare le dimensioni interiori e siderali! Il genio e la sregolatezza trovano una valida rappresentazione in questa relazione (oltre ad  un particolare talento a inventare bugie e stratagemmi esistenziali). Come non vedere tutto questo nella scrittura a volte scurrile e piena di allusioni al basso ventre che le sue lettere ci hanno lasciato?

Mercurio è anche la comunicazione e la scrittura che posto nella quinta casa cerca a tutti costi di essere al centro delle attenzioni del mondo (l’asse riguarda, in effetti, il rapporto genitori/figli). E quel Nettuno diventa spesso oltraggioso, sacrilego e gli porterà non pochi problemi con le autorità, molto spesso disposte a chiudere un occhio.

Saturno poco più spostato, in una tolleranza di 5° non entra in questa opposizione ma tuttavia sente il clima del genio e della sregolatezza, osservandone gli effetti. Tuttavia la letteratura indica un problema di collocazione e di adattamento psicologico alle regole del mondo; come pure descrive rovesci e problemi di valutazione soprattutto economica. E Giove bilancino, per quello che concerne l’economia sembra un po’ anticipare questo andamento altalenante. Sappiamo che Mozart trascorse buona parte della vita, spendendo oltre le sue possibilità e vivendo in povertà la parte finale della sua vita.



Questa tendenza alla prassi sperimentale, alternativa, contro le regole vigenti, sono per altro ben presenti nelle sue opere teatrali dal Don Giovanni, il cui protagonista incarna il modello spregiudicato e narcisistico dell’amore profano, fino all’incontro con la morte stessa. Ma anche Così fan tutte, Le Nozze di Figaro, all’esoterico Il Flauto Magico, tutte opere di rottura con la morale vigente. E nel clima culturale dell'epoca queste diventano un manifesto poetico ed idelologico per un verso, e iniziatico simbolico per l’altro, con evidenti riferimenti simbolici alle ritualità massoniche e rosacrociane (la storiografia Mozart riporta l’iscrizione Loggia La Beneficienza di Vienna nel dicembre 1784 iniziato come apprendista). E al tema esoterico spirituale assolutamente in voga nel secolo dei lumi, Mozart dedicò anche altre opere. Massoniche sarebbero la “Cantata K471” del 1785, “L'Adagio” K411 dello stesso anno e la “Musica Funebre Massonica” K477 (pure questa del 1785), oltre alla “Piccola Cantata Massonica” K623 del 1791.





La sua RS del 1784 pone l’ascendente in cancro con Luna in X arietina 
e ben tre pianeti compreso il sole in VIII evidente contatto con l’occulto e il magico,
 questa volta in trigono con il Nettuno bilancino.



Il secondo dispositore dell’acquario, posto in cuspide della VII nel segno dei pesci, è Nettuno, congiunto al nodo sud, ci descrive in primo luogo un comportamento davvero “elettrico” dove il genio dell’improvvisazione sembra divenire una prassi anche per gli accordi commerciali, ed evidentemente nelle relazioni intime. Mozart cambia, rinnova, riforma, si lascia dietro tutto, quel che è fatto è fatto. In questo il tema descrive un approccio davvero spregiudicato e libero, indipendente che sembra esplodere nella società dopo secoli di Teologia imperante e castrante! E, di fatto, Mozart incarna in modo esemplare la reazione ad un sistema di Potere che inizia a subire i primi colpi. La sua iniziazione indica anche questo, come ricorda il bel libro di Lidia Bramani Mozart massone e rivoluzionario.

Per gli amanti dell’astrologia karmica e reincarnazionista, questa posizione di Urano nel nodo Sud nei pesci indica che esiste un’importante memoria di uno studio altrimenti compiuto nelle vite precedenti. E non si esclude con questa posizione che il rivoluzionario Mozart, con questo Urano pesciolino, non abbia fatto parte di un ordine religioso, magari Domenicano! Ovviamente si tratta di un accostamento simbolico non suffragato. Una provocazione!
L’impeto domenicano di Savonarola, di Giordano Bruno sembra tuttavia percorrere l’istinto del genio di Salisburgo (per altro l’asse dei nodi descrive una possibile repressione spirituale subita dal soggetto con probabile reclusione forzata semmai potesse venire confermato il dato!). Sappiamo che l’ordine Domenicano ha sempre trattato con una certa disciplina il canto gregoriano e il canto sacro. La musica avvicina a Dio. E Mozart, nel pieno delle rivoluzioni laiche e razionaliste, incarna questa coscienza. L’anima della musica, appunto.

Tuttavia l’asse dei nodi, posto sull’asse vergine-pesci, oltre ad essere indicatore di una possibile caduta della salute, si fa portatore di problematiche di relazione. L’opposizione nettuno sole a suo modo lo aveva già descritto. L’uomo Mozart cerca un collegamento con il mondo fisico. E al contempo cerca di “piantare” le fondamenta nel cielo. Alla ricerca di un completamento difficile che soffre della sua instabilità, del suo fermento, della intima insoddisfazione.


Ed è un elemento importante. Il nodo in prima casa descrive un disagio dell’anima, un mancato adattamento in primo luogo a se stessi, un’ombra molto forte che può spingere il soggetto a cercare le esperienze forti, anche estreme, e alle peggio distruttive. Tuttavia la tradizione sembra smentire il problema dell’inizio e delle partenze. Mozart parte subito, parte alla grande e questo Nodo Nord da questo punto di vista non pare manifestare problematiche.

Al contrario, però si deve registrare una vita in lotta continua che deve spingere per affermare se stesso contro gli istinti che costituiscono evidentemente un forte condizionamento. E il condizionamento probabilmente proviene anche dall’esterno, dagli altri, dalla relazione stessa, che pare essere caratterizzata dallo stesso fermento del genio. Cambio, rivoluzione, trasformazione, separazione i colpi di coda di Urano portano davvero una continua operazione di adattamento del quotidiano.E i nodi scoraggiano, umiliano, fanno sentire la loro presenza.

E forse vale la pena di soffermarsi sulle implicazioni di questo asse, se non altro perchè costituisce la seconda e ultima opposizione del tema. Il nodo si fa portare di un sentimento di comprensione del mondo e della sua sofferenza, dunque un punto animico importantissimo dell’eccentrico artista. Ma il caos di sentimenti descritto dalla letteratura coincide con la biografia dell'artista. O si lascia penetrare della sofferenza altrui, in modo anche sconveniente. O cerca di fuggire da tutto questo! Il carattere ipocondriaco, per altro potrebbe essere confermato dal Nodo Nord vergine che appunto nella melotesia richiama le cavità e gli organi dello stomaco. Qui potrebbe emergere un aspetto umorale/malinconico dell’artista che sembra dover fare i conti con l’entusiasmo improvviso, l’istrionismo teatrale, e poi con il controllo e la misura. L’asse nodale descrive una limitazione del se e il tentativo di non fare il passo più lungo della gamba, aspetto che appare piuttosto presente in questo tema.
 
La prova più grande è quella di coniugare talento artistico (la VII pesciolina che a modo suo conferma ancora una volta l’importanza dell’arte per questa carta) con la I vergine, l’organizzazione quotidiana e lucida della propria esistenza. Ma evidentemente il caos regna sovrano! Il compito offerto è quello di organizzare la propria vita con il giusto passo della praticità e della cura di se.

L’analisi dell’asse genitoriale indica il padre in IV casa che rimanda quindi a Giove e confermando l’ipotesi simbolica precedente. Esiste una forte intenzione del padre a far conoscere il giovane Mozart, un pensiero che nasce con lo stesso schema natale del musicista! La presenza della Luna congiunto a Plutone indica un forte attaccamento del padre per entrambe le figure parentali, con attitudine anche di possesso, al controllo o di “megalomania”. Esiste un’idea di sperimentazione della vita e che evidentemente deve fare i conti nella relazione padre/figlio. Ma come elemento personale, questo punto descrive anche la radice da cui proviene Mozart, con una forte presenza dell’elemento sessuale libidico e con l’interesse per l’occulto che secondo il progetto della casa possiamo leggere proprio come punto modo di percepire il padre (il padre del resto iniziato anche lui ha probabilmente influenzato il figlio nella partecipazione delle società segrete e alla Libera Muratoria).

Ma in questo primo livello non appare esserci un rifiuto dell’artista poiché la condizione sociale, il benessere familiare, e il rapporto con il padre appare in questo primo frangente assolutamente importante e formativo. L’aspetto in quadratura dei nodi, tuttavia, si fa già precursore di quanto scritto precedentemente e segno di un disagio nel mondo: Mozart cerca una collocazione per se, autonoma, indipendente e al contempo deve saper gestire la sua indipendenza. Prova questa che pare vacillare non poco, secondo la letteratura. Esiste uno spazio psicoanalitico importante nella relazione tra padre e figlio, dunque.

La madre in X nel segno dei gemelli, appare vicina al figlio. Mercurio rimanda sempre alla sesta dove il sole è congiunto. L’opposizione a Nettuno, a livello di percezione del materno, tuttavia descrive una figura che non pare essere stabile. La presenza di Marte in X si fa portatore di una madre comunque presente, istintiva, combattiva e molto importante per la psicologia descritta nella carta. Il trigono con Venere diventa significativo per l’affettività di Mozart, che sembra qui regolare e integrata.

C’è da dire che il quadrato Venere con Lilith di IX produce un ulteriore piano di lettura. Lilith è un punto complesso della carta che indica il blocco dell’istinto di base, che per questo esonda in altre direzioni. E alla peggio devia il percorso naturale della persona. Ecco perché finisce per avere connotati anche sessuali e libidici, come effetto di una causa più profonda che può essere associato ad un vuoto interiore molto profondo (esiste una affinità tra Nodi e Lilith, che partono da una stessa natura astronomica, che interessa questa dimensione “oscura”).

Lilith in IX porta una sorta di blocco della coscienza (e diremo anche dell’istruzione superiore) che nel tema di Mozart riflette l’altro lato del genio. Questo può esprimere che il musicista abbia vissuto con i strumenti del suo lavoro e del suo talento e che evidentemente non abbia sentito prioritario spingersi oltre il suo orizzonte.  Lilith in toro esprime un sentimento del possesso, delle radici, e rafforza la caratteristica dell’elemento “terra” espresso dall’ascendente Vergine. Ma il contrappasso di Lilith, se può passare il concetto, è quello di portare questo sradicamento in modo particolare causando anche problemi affettivi. Si tratta di un elemento che ritorna anche in altri punti della carta e che conferma questa interpretazione psicologica (distacco, viaggio, spostamenti, adattamenti che costano molta fatica). Il toro non si muove. È fermo, fisso nel suo territorio. Lilith scompone questa habitat interiore. Lo sprona, e alla peggio lo incattivisce!

Posizionato sui 28° gradi, Des Longchamps parla effettivamente di punto karmico affettivo. Dato straordinario evidenziato dall’asse Nodale che pure riguarda il fuoco di Lilith, il punto più lontano nello spazio siderale. Ed è probabile che Mozart abbia vissuto una sorta privazione del suo spazio vitale e intellettuale, fatto anche questo indicato da una relazione simbiotica introiettata da parte del padre “controllore” (la simbiosi luna plutone di IV descrive questa condizione).

Tuttavia esiste anche un elemento su cui riflettere. Lilith offre una marcia in più, l’astrazione, l’arte, la musica l’arte (collegata con la casa della filosofia e della spiritualità). Ma è assai probabile che il musicista non abbia sentito prioritario questo impulso.  E abbia vissuto una certa forzatura e aspirato ad un desiderio alla “semplicità”. Se l’opera di Mozart racconta l’anima della musica, questo punto mostra l’ombra dell’anima, la quale porta una strana alterazione della psiche  e dei suoi contenuti.

E questo si aggiunge una attitudine taurina (sessualità, gonadi, testosterone e via dicendo) dove Lilith descrive un piano sessuale molto particolare che si ascrive in effetti nella vita del soggetto. E sul piano sessuale produce una spinta eccessiva, ricerca lussuriosa che può in casi estremi indicare il vuoto esistenziale della stessa psiche (il disagio affettivo provoca come risposta compensativa anche una certa condotta sessuale). In effetti, poi, la quadratura a Venere pone la questione della relazione sociale, dello stare insieme con le esigenze intime del soggetto! Insomma, come tutti i grani geni, Mozart aveva le sue stranezze!
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Si è parlato molto spesso della morte di Mozart, avvolta nel mistero più fitto. Assassinio, complotto, omicidio, malattia. Ed è probabile che in tutto questo ci sia qualcosa di vero e che ovviamente, come sempre, rimando alla letteratura competente. Mi limito, per tanto, a leggere il tema da un punto di vista simbolico.

Il tema notturno di nascita (sole sotto l’orizzonte) pone l’Hyleg nella Luna di quarta, con un almuten fortissimo di Marte in X. Tuttavia questo Marte indica è anche anereta: quadratura con la cuspide della VIII, dove c’è il segno arietino. Il pianeta più importante del tema è anche quello che toglie energia vitale. E dunque la brevità della vita, l’immediatezza, il tutto è subito, può essere già un primissimo indizio.

Marte in Gemelli pone problemi di respirazione e nel sistema bronchiale. Oltre a descrivere di per se problemi equilibrio chimico nel sangue e un abbassamento del sistema immunitario (le difese appartengono a Marte). Il trigono con Venere nel segno dell’acquario conferma che il “sangue” e la circolazione possono aver riportato gravi conseguenze per una mancata omeostasi (altro trigono con il punto di Fortuna in scorpione richiamo degli organi genitali). 



La sesta casa acquario potenzia la condizione del segno e le probabili esposizioni all’apparato circolatorio e biochimico. Il suo dispositore antico, Saturno posto in quinta e in congiunzione con Sole e Mercurio pare difendere il sistema (il capricorno per il sangue rimanda al midollo e al controllo della stessa stabilità del fluido). L’opposizione a Nettuno però conferisce uno sfaldamento, probabilmente anche ormonale e chiama in causa ancora una volta il cuore e il sistema circolatorio prossimo, da gettare quasi una certezza sulle patologie. Secondo le cronache Mozart sarebbe stato affetto da una grave forma di anemia che evidentemente si ascrive in questo quadro (Saturno blocca).
Il dispositore moderno della VI, Urano, posto in pesci potrebbe confermare l’ipotesi anche ormonale e indicare una causa psicosomatica (pnei) nella descrizione di questo quadro (ovviamente occorre uno studio specifico e competente).

La sua quadratura a Plutone/Luna nel sagittario potenzia ancora una volta la triplicità dei segni di fuoco, questa volta focalizzando una problematica agli arti e caviglie. 


Venere in VI pone anche problematiche di equilibrio omeostatico e al contempo rimanda per segno, alla gola e ai reni, punti deboli entrambi del musicista, come conferma la letteratura in merito. Ma il problema pare essere proprio il sangue e il suo equilibrio interno, almeno in questo piano di lettura.

La parte araba della malattia espone il segno dello scorpione nel primo grado quasi a contatto con la bilancia. È un punto delicato del segno. Intanto perché rimanda ancora una volta a Marte che è preponderante in questa carta. E poi il suo confine Tolemaico con la bilancia e i reni. Curioso il fatto che il punto coincida con quello di Fortuna quasi congiunto portando in evidenza la melotesia relativa (il punto di Fortuna è un punto della carta molto fisico e descrive gli eventi materiali del corpo, al contrario del punto di Spirito che rimanda al contatto con il mondo delle idee). La triplicità e il confine Tolomaico ribadiscono Marte che a questo punto appare essere il “malefico” per eccellenza nel tema della carta.


La RS del 1791, anno della morte, mostra uno stellium in IX casa dove i pianeti protagonisti del quadro clinico, Marte Venere in particolare si oppongono al datore della sua VI radix, Urano, sull’asse della circolazione evidentemente luogo fisico della sua patologia.



La carta armonica per i suoi 35 anni di età pone Marte/Capricorno con evidente funzione infiamatoria in quadratura con Venere/Ariete. Saturno e Urano, congiunti al Leone sono ulteriori indicatori di un possibile di decesso per cuore/circolazione. Il Sole opposto sempre sull’asse acquario/leone conferma ancora una volta il destino del suo corpo "vincolato" allo stato dei sistema circolatorio, il sangue e la sua disposizione. (esiste anche una opposizione tra Lilith/Punto di Fortuna è un Vertex sull'asse toro scorpione che meriterebbe una argomentazione a parte).


La carta dei transiti della sua morte (5 dicembre 1791 dopo la mezzanotte) indica la presenza assolutamente significativa di Marte all'ascendente nello stesso segno della Vergine (valori indicativi di "avvelenamento" quand'anche autoimmune). Anche qui, il sistema circolatorio (asse Leone Acquario sulla VI/XII) accoglie una opposizione tra Plutone e Urano e rafforza l’ipotesi clinica di un problema con il fluido e una complicazione inerente alla sua circolazione, cuore compreso nell’esito finale.





lunedì 11 febbraio 2013

Astrologia impossibile: gli astrologi!



Prendo spunto da un blog in lingua inglese, una descrizione ironica e molto verosimile sulle astrologie e i presunti astrologi. Buon divertimento.

L’astrologo The Secret
Il primo tipo da evitare è quello in stile The Secret. Bussa e ti sarà dato; desidera e troverai; ama te stesso come il tuo prossimo. Si tratta del notissimo e ormai inflazionato principio di attrazione proposto in tutte le salse dall’omonimo filone new age. Ma anche Greg Braden, Joe Dispenza, Roy Martina e molti altri descrivono il valore di questa pratica.


Nello specifico l’astrologo dell’attrazione non fa che affermare che tutto si può modificare, niente è per sempre, e così via. Per cui si possono disattivare gli aspetti negativi del tema natale. Niente di male, assolutamente. E nessuna polemica. Ma se risolvere tutto in un atto mentale, allora perché la specie umana continua a utilizzare la psicoanalisi, le terapie psichiche per uscire dal proprio labirinto? Si tratta di esseri umani di serie B? A voi la riflessione.
E in fondo lo stesso astrologo, da un punto di vista intellettuale, ricorda che la prassi e il pensiero dell’individuo richiede tempo. La presa di coscienza è un lavoro energetico faticoso e richiede una certa dedizione e un certo sacrificio. E non tutta l'esistenza si realizza con il semplice atto di "visualizzazione". Staremo tutti con la Ferrari, in giro!
Tutta la realtà parte dall’interno della persona. E nella sua capacità di comprendere la trasformazioni psichice e i fantasmi che abitano il mondo degli "inferi". Gli oggetti e le cose, proiezioni interne, sono il riflesso di una struttura psichica organizzata e complessa. In primo luogo interiore. Questi astrologi, dunque, semplificano: dicono che si può "attirare" tutto quello che uno vuole, soltanto pensandoci molto.  Il problema è che se uno desidera senza conoscersi molto, si prende anche molte gatte da pelare! 
 Diffidate. Credere per provare. O provare per credere. E a voi l’ardua esperienza.




L’astrologo Vedico
Si tratta quasi sempre di persone che dall’astrologia occidentale, sono passate al grande quadrato indiano. E questo fa molto figo! Dimenticando forse che esiste una relazione più che diretta tra l’astrologia medievale e la stessa astrologia indù; senza dimenticare che la dottrina del contrappasso dantesco, parte proprio dal concetto di Karma e Darma.



Ma la cosa degna di nota è il cambio di nome. Da Antonio Antani, il presunto astrologo è divenuto Sri Swami Tony Patchouli come se questa nuove visione dell’esistenza, al cambio del nome, insieme possa conferire sacralità alla loro elaborazione siderale del destino. E seppur vero che i nomi e le parole hanno un anima, non basta, tuttavia, cambiare identità per proferire parole benedette dal Gange!
Pericolosissimo: appena i malefici (marte e saturno) si avvicinano alla luna, ti chiede di recitare il mantra Marte, per almeno 1000 volte e avvicinare il potere di Giove-Guru. E se funziona, tutto deve essere fissato sulla gemma preziosa da evocare nelle situazioni critiche. Possibilmente di giovedì, nell'ora consacrata al Guru e l'abito rigorosamente arancione. Il candidato reciterà Mudra ed effettuerà posizioni Yoga!
Aspetto positivo: l'esercizio Yoga fa davvero molto bene al corpo!
Per tutto il resto, conoscerai se sei tamasico, rajasico o sattvico! Stendiamo un Rudra pietoso!


L’astrologo tradizionale
Proprio come coloro che sono passati all’astrologia vedica, questi hanno trovato la fonte di tutte le certezze negli antichi trattati di Tolomeo, di Raimondo Lullo e Cardano. Dalla complessità dell’antica tecnica, dall’ascensione retta del loro Hyleg Almutemico, iniziano a muovere distanze orarie e meridiani al parallelo come se fossero formule occulte da mettere all’indice. Di fatto osservano il cielo secondo una tradizione scientifica che trova una forte compenetrazione con l’astronomia antica. Del resto Copernico, Galileo Galilei, Newton, udite udite erano anche astrologi!



Le tecniche proposte sono assolutamente degne di considerazione e altamente riscontrabili nella pratica quotidiana della vita. Direzioni e progressioni, Sizigie e antiscie sono il pane dell’astrologo antico. Unico problema: di che stiamo parlando?
Avvicinare il comune mortale a questo linguaggio è tanto arduo quanto faticoso. E per questo finiscono per rappresentare una sorta gruppo isolato e molto “esoterico” da essere visto con un certo timore! Guai a chi parlerà di Chirone e gli Asteroidi! Potrebbe essere vittima di una fattura astrale degna di Paracelso e tutti i malefici! 

L’astrologo modernissimo
Altrettanto astruso e poco concludente è l’astrologo super moderno, con computer e stampante portatile, il quale evidenzia che esiste un importante stellium sulla quinta casa. Ma con 120 corpi celesti transuraniani, asteroidi, quattro lune nere, Nibiru, Zeus ed Admeto, è praticamente inevitabile non avere uno stellium in ogni punto della carta. Nuovi pianeti, nuovi punti e nuovi punti medi, sottoparti arabe, e puntatori vettoriali. Una geometria astrale impressionante. E per altro molto chiusa in una casta particolarmente elitaria e misteriosa.

Domanda: ma di che stiamo parlando? Visto che la maggior parte di questi pianeti sono ipotetici, e che lo stesso circolo astrologico tiene segreto e sotto chiave, cosa devo capire? Loro o la mia carta? L’unica certezza e che continuerete a non capire niente di voi stessi, mentre vi allontanerete con molta rapidità da l’astrologia tutta!


L’astrologo karmico
Unico scopo: sapere dove hai i nodi? Ovvero chi sei stato nella vita precedente. E dopo aver confermato che sei stata una regina Hittita o Napoleone stesso, vai con l’espiazione del karma perché hai fatto solo del male e devi adesso scontare. Inizia una fase di copresenza tra presente passato e futuro con il rischio di dimenticare completamente la vita attuale per andare a ricercare il proprio capo spirituale.
Naturalmente tua madre, in un'altra vita è stata tua figlia. E tuo fratello, era tuo nonno con cui hai avuto una contesa di mucche e galline e che oggi puoi perdonare! L’unico risultato è quello di perdere completamente di vista il presente, forse l’unico vero motivo per cui ad un certo punto avevi pensato di consultare un astrologo. Il vero contrappasso è il bisogno di ricorrere, ancora una volta, a chi te ne parla!


L’astrologo acquariano
Forse è il peggio di tutti! Siamo buoni e andiamo verso la civiltà galattica, e vivremo tutti quanti con animali, spiriti e alieni fraternamente. Ora la prassi sociologica, e le basi scientifiche della convivenza confermano che questi astrologi sono quelli che hanno rinchiuso i propri genitori allo ospizio, andando poi ad aiutare i bambini poveri in nei paesi del Terzo Mondo. Gente strana! Gente pericolosa! 
 Ma cosa importa: la pace prima o poi arriverà per tutta la galassia. E ad essere sinceri arriverà anche per “un uomo e una donna, una donna un uomo” come citava il personaggio di Ruggero, Hyppie recitato da Carlo Verdone!
Ma andiamo avanti. Tra poco l’allineamento con la via Lattea alla costellazione del Sagittario sincronizzerà tutte le pineali umane, che attivate da Nettuno permetteranno a tutto il mondo di parlare telepaticamente e fare viaggi astrali! E la società senza classi e senza denaro sarà finalmente realizzata!

Alla fine della consulenza vi chiederanno una parcella salata, manco fossero il primario dell’endocrinologia neuropsichiatrica! Tutto quello che c’è da fare è aspettare il suono galattico. E la consulenza è praticamente inutile!


L'astrologo finanziario
È quello che si rifà allo studio dei ritmi cosmici, delle macchie solare, dei ritorni planetari e attraverso le teorie di W.D. Gann, cerca di trovare un linguaggio nel tempo geometrico. Si può studiare, capire e investire tanti soldi. Ma come quei maghi che danno i numeri a lotto, il genio in questione suggerisce strategie per i soldi di altri! E il ciclo dei ritmi può sconfinare sulla legge dell’Ottava, sull’Enneagramma e tutto un miscuglio esoterico e gnostico da creare non poca confusione nel consultante. Unico risultato  sarà avrà lasciato un pagamento che promette di essere triplicato se effettuato sul bonifico dell’astrologo.

Se scegliete un astrologo finanziario l’unica cosa da non fare è pagare uno che vi dice come guadagnare! Dunque una occasione in più per avere le idee chiare riguardo a quello che la persona cerca davvero.


L’astropsicologo
Si tratta di un modello che cerca di leggere gli eventi della vita attraverso i fatti dell’infanzia, i traumi della pubertà, gli amori dell’adolescenza, per arrivare alle costellazioni parentali. Qui è iniziato tutto! Ecco perché ti odi!
Marte in prima casa congiunto al nodo che indica che molta rabbia rimane dentro. Il quadrato alla luna indica l’onnipresente conflitto/amore con la madre. Ed ogni passo della lettura ci sta mamma, papà. zia, sorella, nonno, e tutte le costellazioni di Giove, con i Dei e tutti gli Annunaki, ovviamente tutti innamorati di un figura che però rifiutano! Ricordi, sogni, passato, sono le costanti di questa astrologia al tal punto che a fine incontro richiederebbe un ulteriore consulto, questa volta, psicologico.
Ma non basta! Esiste una forte tendenza ad evidenziare i problemi e conflitti, senza una alternativa reale e positiva in tutto il tema! È troppo faticoso. E alla peggio, inutile! Poiché l’unico risultato per quanto veritiero o verosimile, è quello di sentirsi uno straccio! Sommerso dai complessi e dai disturbi planetari che sono tutti dentro di te! Mamma mia… appunto!

La transpersonale
Te la raccomando! Quale raggio percorre il tuo cuore? Il compito in questa vita è la missione che ti è stata assegnata dai creatori. Insomma si tratta di una astrologia molto sopra le stelle, tratta dai testi di Alice Bailey, una sorta di Blavatsky americana, che mescola Antroposofia, Teosofia e molto altro, ovviamente tutto elaborato sotto una inquietante scrittura automatica, che la stessa autrice sottolinea più volte. Lo scopo: la tua vita ha lo scopo che il creato ti ha assegnato! Scusate, ma scappo in bagno!


Ogni raggio è un chakra e ogni chakra è un postulato sempre più astruso da incarnare alla propria esistenza, e ogni postulato è un pianeta con nuove dignità. E alla fine Vulcano, non quello di Star Trek e ne quello dell’astrologia Transuraniana, sarete voi. Potreste esplodere perché potreste comprendere che state parlando di niente!  Questa astrologia, con i suoi astrologi dal foulard blu turchese, è davvero la più lontana a conoscere se stessi! E pensare che per capirla ho comprato un po’ di volumi che potrebbero divenire utili all'energia del primo raggio, quello di Vulcano!  Nel senso che ce li butterei dentro! 


L’astrologo dell'armonica
Appena lo incontri vedi che ti guarda strano. Di fatto sta cercando di capire quale relazione esiste tra la casa ascendente e quella solare per avviare un calcolo mentale delle case derivate e applicare l’armonica giusta al tuo tema. E tutto questo a mente, con un solo sguardo! Di fatto tu non sai ancora niente per cui questa è già una garanzia alla tua incolumità.


Ma quando vedi che apre i suoi schemi colorati e i mostra una serie di grafici che sembrano exitpol elettorali, inizi a temere il peggio. Con la sola differenza che non esiste un elettorato e ne un eletto. Tutti quei numeri starebbero dentro di te ad indicare la musica predominante nel tuo corpo! L’armonica dominante e la numero 18, ma per il matrimonio pare la 37.  Per tutto il resto, punta sul rosso! Ecco, quando capisci questo, capisci pure che era meglio starsene a casa a vedere la trilogia di Matrix! Anche in questo caso, l’incontro potrebbe divenire una fatto di cifre!


L’astrologo ostentativo
Non si tratta di una tecnica. E già da questo si capisce di cosa stiamo parlando. Si tratta dell’astrologo che ascolta soltanto se stesso, e insiste per affermare il suo pensiero. A tutti i costi vuole guadagnare visibilità. Nel web, alla radio, sui media tutti. Attraverso i suoi studi, e la sua provata precisione, vuole rafforzare attraverso o caso analizzati i suoi costrutti e dimostrare alla folla astante, la sua ineccepibile capacità. Ed ecco le rivoluzioni, le direzioni, tutte provate con clienti e personaggi  soddisfatti e rimborsati.

Il punto è: perché? Non c’e niente di male, pero intanto un pensierino sull’intenzione inconscia e la preparazione spirituale di questo me lo farei. Spesso è un blogger agguerrito, testardo e se pur preparato, nella sua ostinazione vuole guadagnare più consenso possibile quasi fosse una questione vitale. La sua immagine prevale sulle questione del consultante e per questo, in ogni lettura, emerge l’astrologo protagonista; e il consultante come spalla!

Astrologo da Tv
Infine l’astrologo da Tv. Scrive libri e conduce trasmissioni radiofoniche solo realizzando, almeno ufficialmente, l’astrologia dei segni secondo la tecnica delle decadi. Per cui Branko, Fox e compagnia bella, scrivono libri, articoli su una mera struttura semantica, lontana anni luce dalla vera astrologia. Tutti i segni dello Scorpione, terza decade avranno tutti per forza quel destino! Ma dai! E la cosa più inquietante è la gente che come grege segue l'anatema: quest'anno è l'anno del mio segno!
Siamo evidentemente molto lontano dallo studio intimo della carta natale, la quale è composta un po’ da tutte queste astrologie qui descritte e che dovrebbe a mio parere tenere presente la dimensione interiore della psiche, cosicché ogni uno possa avere più strumenti di comprensione riguardo a se stesso. Poiche credo se mai esista uno scopo in tutto questo, lo si può rintracciare nella presa di coscienza dell nostra condizione. Oltre Regulus, Antares e il Primo Mobile!

L'Astrologo Human Design
Esiste poi una tecnica che non è una vera e propria astrologia, e che riunisce in se molte tradizioni esoteriche: si chiamano Human Design e pretendono di comprendre i segreti del corpo fisico attraverso l'incastro di Chakra, Cabala, I Ching, Astrologia, Agopuntura, Chi, Prana,  per delineare la struttura fisiologica e psicologica della persona. Secondo questo gruppo, esistono tre modelli umani: proiettore, manifestatore, riflettore. Se ti conosci, dicono, sai cosa vuoi! E aggiungerei, dimmi chi sei e ti dirò quanto paghi!

La strana classificazione umana sempre può spaventare. E la poltiglia esoterica rimane per ora un vero proprio mistero, che stranamente nessuno analizza in modo esaustivo e critico. La loro osservazione parte dal confronto della carta natale degli 88 giorni precedenti il giorno della nascita e lo stesso tema. Alcuni punti sono attivati da questo circuito. Altri totalmente spenti. Ed è questa energia a realizzare un modello psicosomatico che delinea l'identità della persona. Il suo fondadore, avrebbe ricevuto istruizioni telepatiche su come organizzare tutte queste discipline! Un po come Aleister Crowley con le sue entità! E la cosa non mi fa stare molto tranquillo!
Ma una certezza c'è fare corsi, guadagnare livelli e pagare. E si ha l'impressione, nella loro chiusura, che se la cantino e se la suonino!