sabato 15 febbraio 2014

Vertex Ariete






Il Vertex indica un contatto tra mondo interno e mondo esterno, un contatto che si attiva spesso in modo involontario, inconscio, o assolutamente “casuale”. Il luogo in cui esso si trova, vale a dire il segno e la casa, non descrive necessariamente delle caratteristiche personali quanto un’evenienza che potrà portare una specifica esperienza nella vita del soggetto. Il punto in cui si trova il Vertex indica la caratteristica che il soggetto potrà incontrare di quella data esperienza e la contempo la qualità positiva o respingente di questo stesso evento. Quando gli eventi entrano nella vita si hanno due possibilità: accettarli o rifiutarli. Il tema natale nel suo complesso ci dice quale predisposizione esiste.

Un’esempio: il Vertex in Ariete non indica che nel soggetto esiste un’apertura al movimento o alle passioni istintive come potrebbe essere suggerito dalla caratteristiche arietine; quanto invece descrive che esiste una fortissima possibilità, osservando anche i dispositori e signori, oltre che gli aspetti, che la stessa persona incontri questa esperienza a prescindere dalla psicologica descritta del tema. Il vertex descrive qualcosa che dal Mondo entra nella Psiche in un gioco di riconoscimento e completamento che vale la pena di analizzare (il valore per esempio di Vertex come desiderio)




Il VERTEX IN ARIETE


Baldini ricorda che esiste un riferimento psicologico in base alla posizione del Vertex. Il disturbo prevalente nel segno dell’Ariete (in casi accertati attraverso un’analisi degli aspetti, delle progressioni e dei transiti) è quello Borderline, riconosciuto dalla manualistica psichiatrica con un Cluster B (con il termine cluster si intende un gruppo di unità simili o vicine) con riferimento ad instabilità, drammaticità, esagerata manifestazione delle emozioni.

Il Borderline vive le relazioni in modo instabile e umorale,  tra iperidealizzazione (fantasia, film, immaginazione) e svalutazione (crollo, depressione, vuoto). In effetti, entrambi questi concetti si posizionano nell’asse relazionale Ariete – Bilancia dove l’individuo esprime appunto il rapporto con il mondo e la definizione di se.

Secondo la letteratura il disturbo Borderline ha origine da una paura dell’abbandono. Gli effetti sono quelli di una crollo della fiducia in se stessi, comportamenti autodistruttivi, momenti depressivi, oscillazione del giudizio, instabilità esistenziale. Tutti aspetti molto “forti” collegabili, a mio avviso, ai contenuti propriamente di Marte (signore dell’Ariete e antico signore dello Scorpione).


Qui di seguito un quadro riassunto del Disturbo Borderline (fonte DSM IV, Diagnostic and Statistical Manual of Mental Disorders - Manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali). Un confronto con i tradizionali impulsi descritti dal quadro astrologico dell’Ariete e del suo Signore, Marte, permette di approfondire la condizione del Vertex considerato:



Resistenza alle relazioni, instabilità, fuga e al contempo ricerca di un accudimento.



Umoralità, cambio repentino (nella forma e nei contenuti), difficoltà di mantenere l’attenzione su di un argomento preciso.



Rabbia incontrollata e impulso (Otto Kernberg) con ripiego autolesionistico. Comportamento distruttivo suicidarlo e automutilante.




Incapacità di controllo dei suoi stati emotivi - impulso estremo – con atteggiamento distruttivo riguardo al cibo alle droghe, alla gestione della vita economica, assunzione di rischi, azzardo, guida che complicano di molto il quadro psicosomatico.



Disturbo identità e dispersione dell’identità (l’adulto borderline presenta atteggiamento del dominato in modo da annullare la propria azione volontaria nel mondo).



Disturbo dell’umore disregolazione affettiva, disforia, ansia (Marsha Linehan)



Senso di vuoto dovuto ad un’assenza affettiva nella primissima parte della vita (fase orale) di cure parentali, il sentimento di mancanza di qualcosa (Balint)



Paure abbandoniche (Masterson) dove il soggetto potrebbe non riconoscere questa stessa emozione;

personalità che compie enormi sforzi per evitare abbandoni reali o immaginati.



Possono credere che questo “abbandono” implichi che essi sono “cattivi”.





Baldini ricorda che gli atteggiamenti che si rintracciano sono all’atto pratico: narcisismo, complesso edipico, odio della felicità altrui, invidie. S’intravedono le caratteristiche del tipo infantile ingenuo, crudele, piagnucoloso. Insomma siamo di fronte al bambino dello zodiaco, l’Ariete, che insieme al Cancro stabilisce delle importanti affinità per quello che riguarda l’infanzia (fondamentale l’osservazione della Luna).

Il risultato è quello di isolarsi, di vedere soltanto se stesso impedendo che l’elemento di novità proposto dallo stesso Vertex sia evitato e rifiutato. Si tratta della categoria dell’io dominante proposto dalla psicosomatica di Lowen (alto testosterone e bassa serotonina e come vedremo condivide questa area istintiva con lo Scorpione “antisociale”). Un modello questo che descrive il temperamento ribelle aggressivo proprio del sanguigno Marte.

Esiste in oltre una letteratura che definisce il disturbo borderline come un abuso sessuale subito (DSM IV) durante l’infanzia ipotesi rafforzata da un punto di vista astrologico poiché che le energie richiamate dall’Ariete sono anche quelle sessuali e irruenti, in alcuni casi fatali, contenute da Marte. Dunque, osservare sempre la posizione di Marte e la sua distanza dalla Carta derivata del Vertex (case uguali, vertex ascendente).

Un altro aspetto riguarda la sua condizione di impulso/indecisione che rende impraticabile qualsiasi progetto della persona. Ambivalenza, dinamismo, instabilità, umoralità (nei casi in cui il Vertex è congiunto o aspettato con la Luna, la condizione potrebbe essere complessa).

In casi risolti, il Vertex arietino descrive un individuo che ha trovato compimento nella relazione (asse ariete/bilancia) e vive la propria identità in modo stabile e strutturato. Le figure che possono entrar a far parte della sua vita sono quelle mediche, degli apparati militari, gli istruttori di meditazione, maestri di arte marziale, insegnanti, leader.

Avere un vertex in Ariete, ovviamente, non significa essere Borderline. Come specificato, bisogna osservare gli aspetti, i dispositori, la posizione di Marte per avere un quadro più generale. Ed eventualmente prendere in considerazione le progressioni, i transiti, e l’analisi dei Nodi Lunari e di Lilith che a mio avviso sono portatori di ombre psichiche assolutamente pertinenti. Tuttavia, la configurazione porta con se qualcosa di questo imprinting e spesso si possono ravvisare delle parti, per quanto latenti, del comportamento in questione. 




Vertex di V casa, Ariete
Qui il vertex porta un esperienza di contatto con gli ambienti sportivi e soprattutto competitivi. Sia chiaro: non si sta descrivendo che il soggetto vuole essere a tutti i costi uno sportivo o un competitivo quanto piuttosto descrivere la possibilità che questa configurazione mette a contatto il soggetto con questo tipo di ambiente. Potrebbero nascere in questo ambito flirt tanto potenti quanto rapidi (valore di V casa) quasi a rivitalizzare una condizione altrimenti chiusa o rimossa (osservare tutto il tema e il Sole natale).

In casi più complessi ci potremmo trovare di fronte ad un blocco fisico e sentimentale. Gli amori che entrano nella vita non possono essere riconosciuti e ne vissuti per una mancanza di dialogo all’interno dello stesso soggetto (rimozione del vissuto emotivo, evitamento, rifiuto). Per questo il sentimento fugge, non viene integrato. La fuga e la forza possono essere le reazioni più immediate e poco consone ad un processo evolutivo strutturato. L’ascendente simbolico pone in questo caso un potenziale o il Sagittario, per cui il movimento e il suo scopo sono un punto importante da considerare in ogni passo da fare; nel caso di un’ascendente Scorpione ci potremmo trovare di fronte a degli atteggiamenti impulsivi anche violenti se confermato dal tema.

Questa fuga potrebbe anche manifestarsi con una certa vivacità carnale, espressione di un forte desiderio sessuale. In questo caso il Vertex arietino potrebbe far incontrare il soggetto ad un coniuge uguale a lui.

Esiste anche l’ipotesi di incarnare un atteggiamento infantile, come evidenziato prima, arietino capriccioso, impulsivo ed egoista. Il bambino interiore, nella casa quinta dei bambini e della pedagogia, tutto adesso e subito; e questo potrebbe descrivere qualcosa dell’infanzia del soggetto.

È possibile che in vita gli si ripresentino situazioni per riscattare se stesso, come praticare la pedagogia, l’insegnamento espressione dell’evoluzione psicologica, a patto di riconoscere il suo vissuto.

L’asse V/XI descrive quasi sempre il valore della relazione figli/genitori, almeno secondo la mia esperienza. È possibile in questo caso che il Vertex chieda alla persona di diventare genitore dei propri figli, lasciando dietro di se l’impulso o la ferita del bambino interiore.

Un’altra caratteristica riguarda quello di considerare il tempo fatto di progetti e tappe. Qui il Vertex potrebbe spingere per una vita tutta coniugata al presente senza flusso temporale, senza scelte utili ad un progetto, vivendo una sorta di randagismo sofferente e faticoso. Per questo bisogna comprendere le conseguenze di ogni atto, delle strutture che richiedono una scelta, il vaglio e la responsabilità. Non esiste solo lui o soltanto i figli, o il bambino interiore. La chiusura egoista e narcisistica qui (la casa V in analogia con il Leone) finisce per diventare isolamento e rifiuto appunto delle novità. Quella di diventare genitori, per esempio, è una delle esperienze che potrebbe stravolgere la rigidità di un Vertex arietino tutto votato alla sfiducia personale. All’improvviso si hanno delle responsabilità, forse l’esperienza più importante descritta da questo punto. Il Vertex ariete porta fiducia, iniziativa, movimento!

In casi risolti questo Vertex descrive un’importante vicinanza con le figure scolastiche pedagogiche, sportive e in alcuni casi anche legate al teatro e alla rappresentazione artistica.




Vertex di VI casa, Ariete
Questo Vertex potrebbe descrivere che molte questioni si giocano nell’ambito della professione e in una possibile incomunicabilità tra il mondo organizzato e ordinato del lavoro e la struttura psichica del soggetto. Ne potrebbe derivare una condizione di conflitto con l'ambiente di lavoro. Molte energie psichiche sono consumate nell’idea personalissima che si ha di questo ambiente (qui il segno soffre non poco la sua collocazione nella VI casa).

Tuttavia esiste un’aspirazione a voler riuscire nel settore professionale e a diventare un leader (Marte Ariete) riferimento per la comunità.

Con un Vertex conflittuale (quadratura/opposizione) il lavoro e la professione possono divenire un’ossessione più che espressione. Per cui è importante osservare la posizione dei pianeti e gli stessi aspetti. E in casi più estremi la persona potrebbe vivere costantemente nell’emergenza “dovere” “lavoro” da isolarsi dal mondo sociale: non c’è tempo, e se c’è sono assorbito dal lavoro!

Questo estremo controllo ed efficienza (valori della VI) possono divenire anche il suo punto debole, proprio perchè il Vertex arietino potrebbe “svuotare” la vita emotiva e sentimentale del soggetto tutto a favore della produzione. Si delinea il caso più problematico ovvero un borderline, impiegato in conflitto tra aspirazioni e proprie insicurezze. Qui potremmo trovare il soggetto che si lamenta e promuove il suo vittimismo (subordinazione mal sopportata nella VI) con una difficoltà a prendersi le proprie responsabilità.
Questa totale dedizione non gli permette di vivere altri aspetti esistenziali, per cui proprio in questo settore si potrebbe affacciare un contrattempo, un cambiamento, una figura che stravolge le convinzioni della persona.

Il Vertex descrive che qualcosa di improvviso rompe la routine: una persona, un evento che “inizia” un nuovo corso, una figura professionale che porta il soggetto a cambiare prospettiva sulla propria vita. Il punto virtuale permette di recuperare il senso vitale ed emotivo della vita che altrimenti pare essere passata in secondo piano. Per esempio, quello di rivalutare il rapporto con i collaboratori, con i colleghi, cercando di superare il programma astrologico d’isolamento e di paura. Il servizio arietino quando entra in azione è davvero impagabile!

L’esperienza a cui potrebbe andare incontro è quella della responsabilità improvvisa, come se dovesse supplire ad un piano di emergenza che richiede lucidità, prontezza di riflessi e conoscenza tecnica. Come è probabile che il senso di questa esperienza possa provenire da qualcuno di “importante” che ricopre una certo livello di competenza, che diventa un riferimento sociale e professionale del soggetto.

Il Vertex ariete, qui, permette di recuperare una vitalità e una determinazione che potrebbe essere stata rimossa o completamente abbandonata. Il vertex di VI permette di recuperare l’analisi, l’osservazione ma la frenesia arietina potrebbe prevalere.

In caso positivo il soggetto è efficiente. Esiste la prontezza nelle soluzioni (un soldato in prima linea) capacità di realizzare soluzioni nei momenti di crisi.  Una delle possibili evoluzioni potrebbe provenire dalla cura di se, nel contatto con il vissuto quotidiano (il presente reale), nella pulizia, nell’equilibrio alimentare, nella pianificazione. Nel migliorare le condizioni dell’ambiente in cui ci si trova



Vertex di VII casa, Ariete
Con questa configurazione è molto probabile che un seduttore, o un amore travolgente e definitivo entri nella vita della persona per riformulare le indecisioni affettive ed eventualmente riordinare gli appetiti carnali (VII ariete, I bilancia). Il Vertex potrebbe farsi descrittore di eventi di rottura molto forti, improvvisi: fine di una relazione, controversie legali, rotture negli affari.

L’esperienza dell’incontro potrebbe portare la persona a governare la vita emotiva, a prendere il controllo delle emozioni sempre più impulsive, a trovare un’autorità dentro di se. Evitando di trovare nell’altro il riferimento della propria vita (condizione descritta nel quadro Borderline). Dunque è la configurazione che promette l’incontro con una figura importante, autorevole, speciale che diventa un riferimento davvero importante.

Nell’analisi di questo Vertex ho riscontrato diversi casi di persone sessualmente molto attive, fin troppo! L’asse è, infatti, quello della relazione e dell’identità (I-VII) dove il soggetto pare frequentare una certa idea di trasgressione, di compiacimento e di piacere edonistico. Siamo nel Vertex di David Bowie, della scrittrice Colette, di Chet Baker, di Alain Delon, di Jean Luc Godard, dell’intellettuale parapiscologo Hans Bender, perfino di Silvio Berlusconi!

David Bowie, Capricorno ascendente Bilancia, Vertex VII Ariete quadrato al Sole/Marte. 
Il tema derivato ascendete Vertex pone il tema solare in IX casa.



Il Vertex dell’artista proteiforme vive una quadratura con il Sole e Marte. E un Trigono con l’oscura Lilith sagittario. Il vertex ariete in quadratura con il suo dispositori è sicuramente uno dei segni di particolare conflitto, tanto più che è congiunto al Sole/Capricorno.

La quadratura con il Sole descrive l’incontro con persone spesso prive di volontà, di determinazione, che possono aver scaturito una trasformazione psicologica e comportamentale della rockstar. Il tema racconta dal punto di vista del Vertex le difficoltà e le condizioni difficili probabilmente in giovane età che chiedono un’analisi della sua biografia. La letteratura indica l’aspetto anche come “eroismo” e sentimenti anche eccessivi. Il vertex osserva in modo assolutamente personale un attrito con l e figure maschili (Sole e Marte). L’esperienza-incontro di questo Vertex, pare essere segnato dalla dinamica amore/odio in determinate relazioni probabilmente anche poco definite.

Mentre vive un interessante e quanto mai azzeccata Lilith nel Sagittario, portatrice di nuove correnti, nuove mode, nuova cultura, evidentemente segno di trasgressione che ha raccontato la storia di questo grande artista.



È evidente che questa ricerca sessuale, via della sperimentazione e dell’eccesso, espressione legittima del piacere personale, sia anche una ricerca del completamento affettivo e di una stabilità che non riesce a trovare la giusta espressione. Qui l’esperienza-evento proposto dal Vertex può innescare una evoluzione importante. Un incontro, un amore reale, un completamento definitivo. Qualcuno che rimette insieme la separazione interiore.


Questo Vertex chiede, probabilmente, di fare attenzione a non essere coinvolti in situazioni problematiche dove l’altro, il contratto, la relazione diventino in qualche modo oggetto di scambio o poiché molti problemi personali sembrano derivare dall’emancipazione affettiva e coniugale. La relazione non deve diventare dipendenza o appoggio, quanto appunto evoluzione, coppia integrata dove esiste un progetto comune dove si agisce nel rispetto e nella libertà. Al contrario, il soggetto nel suo fermento arietino potrebbe vivere un condizionamento fatto di bugie, di sotterfugi, di attacchi che esprimono la dinamica di Marte (osservare la sua posizione nel tema Radix e nel derivato Vertex). Il divorzio potrebbe essere una delle esperienze più importanti che il soggetto potrebbe vivere (espressione di una separazione/definizione interiore).

L’emancipazione personale, la progettualità, la gestione della vita intellettiva e in questo politica sono ben espressi, invece, nel Vertex arietino di Churchill, in trigono con il Sole in sagittario (per quello che ci è dato sapere ebbe soltanto una moglie Clementine Hozier, da cui si separò circa 50 anni dopo).

 Winston Churchill Sagittario, ascendente Bilancia. 
La carta ascendente Vertex pone il Sole in IX Sagittario.




Il Vertex di Churchill realizza un importante trigono con il sole confermando la lucidità, la sicurezza dell'uomo politico e della sua condotta psicologica. L’esperienza-senso di questo Vertex è espresso anche da Marte all’ascendente Bilancino in trigono a Saturno. Un Marte in esilio, ma sicuramente importante nell’usare il bastone e la carota nelle trattative e negli accordi (Marte quasi congiunto a Giove). L’esperienza del Vertex in questo caso si esprime in un importante controllo delle relazioni e dell’incontro con importanti capi di Stato, militari, uomini di potere sotto l'egidia della relazione sempre politica (polarità ariete-bilancia, guerra e pace!)

Vertex di VIII casa, Ariete
La VIII casa porta con se valori di trasmutazione. Il Vertex arietino in questo posizione descrive una condizione complessa: una rottura, una perdita, la morte stessa, diventa una delle esperienze formative, per quanto dolorose del soggetto (la posizione di Marte ci indica la valenza e il legame di questo possibile lutto). Ma questo definisce anche un contatto con l’aldilà che potrebbe divenire con l’ipotesi borderline una delle condizioni da controllare. Poiché certi sentimenti di solitudine e di insoddisfazione possono isolare il soggetto dall’ambiente in cui vive, portandolo a realizzare un mondo immaginario e irreale (il quadro Borderline descrive in alcuni casi una distorsione della realtà con picchi psicotici e paranoici)

Il punto descrive incidenti, rotture, cambiamenti drammatici che tuttavia divengono un “luogo” di riflessione della persona. Un punto duro che non necessariamente si risolve solamente su questo piano. Qualcosa porta la persona a comprendere il punto di vista psicologico inconscio e il piano spirituale. Dunque luogo di una conversione importante ma che può essere equivocato. È possibile che l’esperienza della perdita diventi una delle tappe del tema astrologico.

Il vertex potrebbe essere testimone di una lotta del soggetto con i piaceri carnali, che vogliono essere sublimati, integrati in modo equilibrati ma non si trova il “contesto” adatto. Per cui se il Vertex non “converte” questa tipo di esperienza, il soggetto potrebbe ritrovarsi a perpetuare l’atteggiamento deduttivo di passione sfrenata.

La reazione, il Potere fino a se stesso, una ricerca sessuale smodata, il controllo possono divenire la tendenza di questa carta. Il Vertex come evento-esperienza potrebbe aprire il soggetto ad una visione evoluta e spirituale della persona la quale riesce a sublimare l’esperienza del mondo fisico e materiale a valori umani più alti e universali.

Si fanno incontri strani, personaggi magnetici, carismatici, importanti per la formazione. Qualcosa inizia, ma bisogna lasciare il vecchio (morte e rinascita della VIII). Gli impulsi irrazionali possono venire a contatto con la lucidità psicologica e intellettuale producendo un processo di evoluzione fondamentale: si incontrano psicoanalisti, iniziati, o semplicemente un personaggio che mostra il lato diretto e duro dell’esistenza.

Il tema risolto descrive una forte intraprendenza, una determinazione che porta il soggetto a concludere la vita sentimentale, e gli stessi “affari” per quanto azzardati e a volte rischiosi. L’incontro-esperienza Vertex produce la consapevolezza di una stabilità e di una sicurezza che non ha bisogno di esagerare, di trasgredire, di esprimere in modo eccessivo le proprie spinte interiori.




È interessante osservare che anche il tema natale dello psicologo intellettuale Erich Fromm descrive il Vertex VII: ancora un importante contributo della relazione amorosa e affettiva e alla definizione di se (asse Ariete-Bilancia).




Erich Fromm Ariete ascendente Bilancia. La carta ascendente Vertex pone il sole in XII ariete.




Il Vertex di Fromm è in trigono con la Luna Sagittario. Dunque esiste una sensibilità alta della persona alla novità, al femminile, alla Sapienza. Molti eventi saranno entrati nella vita dello psicoanalista proprio dalle donne (straniere per la valenza Sagittario o portatrici di un nuovo modo di concepire il mondo e la relazione). Marte, dispositore del Vertex si trova nei Pesci V casa. Si tratta di una posizione non proprio eccelsa che tuttavia esprime il valore di sublimazione dell’aggressività e della volontà: spirito di solidarietà, compassione, sensibilità spirituale evidentemente. Tuttavia Marte vive una quadratura chiusa con alcuni punti critici del tema: Plutone, Lilith, Urano/Giove/nodo Nord sulla croce mobile del tema indicando che quel Vertex ha davvero incontrato angeli e santi di ogni tempo e che nella sua vita ha davvero conosciuto la diversità umana!

"L'amore è un potere attivo dell'uomo; un potere che annulla le pareti che lo separano dai suoi simili, che gli fa superare il senso d'isolamento e di separazione, e tuttavia gli permette di essere sé stesso e di conservare la propria integrità. Sembra un paradosso, ma nell'amore due esseri diventano uno, e tuttavia restano due".    

 L’Arte di Amare 




martedì 11 febbraio 2014

Vertex



Il Vertex è uno dei punti virtuali della semantica astrologica che richiede un approfondimento più dettagliato. Si tratta di una sorta di ascendente longitudinale come spiega Renzo Baldini: «con questo termine si intende il punto di incrocio occidentale fra quello che è il percorso apparente del sole e il primo verticale, cioè fra l’eclittica e quel cerchio verticale che si delinea collegando i punti Est e Ovest dell’orizzonte passando per lo Zenit».




COME SI CALCOLA IL PUNTO VERTEX?
"Il procedimento iniziale è di conoscere la co-latitudine operando la sottrazione da 90° della Latitudine del luogo di nascita. Poi, nelle Tavole delle Case (considerando la co-latitudine come la Latitudine), nella colonna MC rintracciamo il grado ed il Segno dell' IC (Imun Coeli) e, stessa riga, in corrispondenza della colonna AS, leggeremo il Punto Vertex". Di fatto si sta operando un ribaltamento del tema dove l’Imun Coeli e il Medio Cielo “invertono” la loro posizione confermando il Vertex come “nuovo” ascendente.




Lo stesso Baldini lo definisce come una terza dimensione, come la “scoperta” della profondità e della prospettiva nella storia della pittura: «psicologicamente parlando potremmo anche azzardare l’ipotesi di collegare l’asse Ascendente/Discendente all’Io, l’asse Fondo Cielo/Medio Cielo al Super Io, l’asse Vertex/Antivertex all’Es freudiano, cioè a quel "pozzo dei desideri sulle pareti del quale è registrata la storia delle gratificazioni e delle frustrazioni”». Si tratta di un’ipotesi suggestiva e assolutamente pertinente alla osservazione empirica e tecnica della carta astrale.

L’astrologia classica a quanto pare non fa mensione di questo punto che invece pare affiorare proprio agli inizi del 900. Il primo ad osservare questo punto è l’astrologo canadese Edward L. Johndro (Vertex VIII gemelli) anche se la divulgazione fu per merito di Charles Jayne (Vertex V casa Sagittario). Il concetto viene poi elaborato e approfondito dallo studio di John Townley (Vertex V scorpione).

La corrispondenza tra Charles Jayne e Johndro (i due non s’incontrarono mai) pare essere l’unica e importante testimonianza del lavoro in relazione al  Vertex. Il loro studio ha evidenziato questo punto come il luogo in cui accadono le cose fuori il nostro controllo confermando nel tempo l’idea del Vertex come “porta/passaggio”.  La scoperta del Vertex era basata sulla GEM teoria del campo dinamico dove G sta per campo gravitazionale, E per campo elettrico, e M per campo magnetico. Il meridiano è il Medio Cielo correlato alla Gravità; l’ascendente al campo Magnetico; e lo stesso Vertex viene paragonato al campo Elettrico tanto da divenire chiamato più volte ascendente elettrico
Allo stesso modo, se pur in un campo propriamente psicoanalitico, Renzo Baldini definisce le tre strutture del tema: 
l'asse dell'Ascendente-Discendente come espressione dell'Io;
l'asse del Medio Cielo come espressione del Super Io;
l'assse del Vertex - Antivertex come campo ed espressione dell'Es


Charles Jayne



Cosa è il Vertex? Secondo il presente studio, e la comparazione della molta letteratura nella rete, il Vertex può essere considerato una sorta di “porta” con il mondo esterno (relazioni sociali, incontri del destino, eventi che cambiano il percorso esistenziale) e con le forze del Cosmo (sincronicità, spiritualità, coincidenze). Ho potuto osservare che il luogo in cui appare indica sovente un punto di rottura delle convinzioni della persona, dove la routine del tema viene a contatto con qualcosa di nuovo e improvviso. Spesso questo evento o persona non sono conciliati dal soggetto per cui si fa fatica nella stessa psicologia espressa dalla carta a riconoscere la forza e la novità che il Vertex porta con se.  E come ricorda qualcuno i grandi cambiamenti della nostra vita, spesso, sono mascherati da perdita o da rinuncia!

Attraverso uno studio comparato di numerosi siti in rete, italiani e stranieri, lo stesso studio di Baldini e la pratica astrologica si possono indicare alcuni punti fermi sul Vertex. In questa analisi ho tenuto presente le pagine degli autori e astrologi Alice McDermott, Alice Portman, Ann E.Parker, Sergio Ghivarello, Noel Tyl. Il confronto unito alla pratica mi ha permesso di realizzare delle importanti linee guida che esporrò più avanti.


Glifo del Vertex

In primo luogo il nome. Vertex rimanda al mito di Vertumno (Veltuna dal lat Vertumnus o Vortumnus) ovvero alla divinità romana di origine etrusca che personificava il cambiamento di stagione e la capacità di trasformazione in tutte le forme (la Natura stessa) da essere annoverato nella stessa Metamorfosi di Ovidio.

Vertumno si innamora di Pomona, la dea degli alberi e dei frutti (pomona frutto) e per conquistarla si trasforma egli stesso in mietitore, poi in soldato, poi in pescatore cercando di avvicinarsi il più possibile all’amata. E riesce infine a conquistarla assumendone le fattezze di una vecchia cercando di elogiare le gesta di Vertumno. E una volta mostrata la sua vera identità la bella Pomona finisce per cedere al suo splendore.

Vertumnus e Pomona.  Bloemaert Abraham.


L’esperienza entra nella nostra vita nei modi più inattesi e sorprendenti. Proprio come succede a Pomona, qualcosa di esterno interviene nella vita della persona, provocando suo malgrado il mutamento-trasformazione. E lo fa sorprendendo la stessa persona, attraverso schemi non convenzionali o addirittura contrari alla volontà stessa; per esempio un’anonima vecchietta, apparentemente insignificante diventa l’accesso all’amore per la stessa Pomona. Questo a mio avviso indica il valore portante del Vertex come luogo dell’esperienza personale e psicologica. Particolarmente significativo, poi è il fatto che la festa rituale tradizionalmente veniva collocata proprio ad ottobre in prossimità dell’equinozio autunnale, luogo mitico per l’astrologia poiché ci ritroviamo il triangolo Persefone - Demetra – Ade e la spartizione del tempo con l’implicazione della Vergine Bilancia e Scorpione.



 Vertumnus Y Pomona. Hendrick Goltzius


Un secondo elemento che definisce l'espressione del Vertex riguarderebbe la relazione/esperienza proposta dal Vertex. Infatti, come vedremo, per una questione tecnica astronomica, il Vertex rimane sempre nella quattro case delle relazione, la quinta, la sesta, la settima e l’ottava, tutte case che producono un significato preciso (con eccezione per le alte latitudini della IV e della IX casa, evento raro). Il Vertex è il luogo del fare esperienza, di apertura/chiusura a questa, di capacità di accogliere la novità o piuttosto fare resistenza. Si può pertanto osservare che il Vertex appare come:


- Luogo di relazione, da dove proviene l’esperienza che “apre”, o l’incontro che cambia e produce una proposta di cambiamento;

- Incontro dei Vertex in Sinastria indica sempre una compatibilità importante; ma assume molta importanza anche sui Transiti;

- Luogo degli eventi speciali, delle coincidenze, e della sincronicità;

- L’incontro “destinato”, l’amico, la sposa, l’amante, il maestro (un polo “elettrico” che scuote dal torpore la persona);

- Il luogo “karmico” dove la persona incontra un’ombra che gli fa prendere coscienza, ma non si tratta di un punto oscuro come Lilith o come i Nodi e ne restringente come Saturno, ma come un bivio in cui la persona vive una sorta di scommessa al cambiamento;

- Luogo dell’inaspettato, di rottura, della perturbazione psichica o intellettuale, dell’estraneo che entra; appunto qualcosa che accade fuori il nostro controllo;

- Quello che uno si aspetta da noi, o quello che noi ci aspettiamo dalla gente. Una porta in cui confluiscono input ed output personali, psicologici e sociali.




Un terzo aspetto riguarda il Desiderio inteso come “attrazione” tanto argomentata da una certa new age. Alcuni autori hanno sviluppato il Vertex come luogo affettivo relazionale legato all’amore coniugale.

Per alcuni autori indica anche il punto Spirito/Anima di dialogo con il piano superiore, con il Cosmo, punto di “torsione” delle nostre convinzioni. Il modo come uno si rapporta al “se”.

Nello studio diretto alla pratica interpretativa, ho potuto osservare un ulteriore elemento che riguarda la persona e le sue aspettative: in genere il Vertex porta con se l'ideale, per quanto inverosimile o fattibile che la persona vuole realizzare, a cui aspira in modo intimo e profondo. Spesso il punto Vertex denota questa attenzione personale e proprio in virtù di questo "scopo" finisce per far incontrare la persona con l'ambiente e le persone che lo rappresentano. Tuttavia, anche in questo caso, il Vertex non ci dice se l'aspirazione sia in conflitto o piuttosto risolta. Per fare questo è necessario sempre osservare Signori, Dispositori e Aspetti.

Ed infine il piano psicologico descritto dallo stesso Baldini dove possiamo osservare i modelli psicologici e disturbi del comportamento che in casi di aspetti lesi, può descrivere un quadro clinico complesso da tenere presente per un eventuale approfondimento del tema e della vita della persona.


In tutti questi casi, s’intravede appunto una linea comune, quella della relazione con il mondo esterno, qualunque esso sia, e la nostra capacità di rinnovarsi e di continuare a sorprenderci quando tutto ci sembra impossibile e destinato allo scacco finale. Da un punto di vista psicologico, dunque, il Vertex richiama alcune qualità umane ed emotive fondamentali: la fiducia, la volontà, il rinnovamento.

 La danse. Henri Matisse. Vertex V capricorno.



Renzo Baldini, in oltre, propone la possibilità di redigere una carta con l’ascendente Vertex (case tutte uguali) dove emergerebbero gli aspetti nascosti della persona: “il tema può essere considerato il “doppio” di quello natale, come se fosse l’altra faccia della medaglia, il dietro le quinte, poiché mostra i lati oscuri o le motivazioni reali che stanno dietro gli atti del soggetto”. Questo tipo di tecnica mette in relazione secondo lo stesso Baldini, la carta astrologica con il piano psicologico.


venerdì 20 dicembre 2013

Nelson Mandela





«Unitevi! Mobilitatevi! Lottate! Tra l'incudine delle azioni di massa e il martello della lotta armata dobbiamo annientare l'apartheid!»  




Mandela nasce sotto il segno cancerino in VIII casa posizione astrologica che conferisce sempre un certo contatto con il potere personale (la forza creativa, la libido intesa come energia psichica primordiale) e il Potere storico in quanto tale.


Il suo Sole si trova in un segno "neutro" ed essendo sulla metà della seconda decade (sotto il decano lunare proprio del segno), la progressione stessa lo porta nel suo domicilio naturale, il leone. Questo potrebbe essere portatore di un valore pionieristico: Mandela come "anticipatore"di qualcosa che evidentemete giunge troppo presto rispetto ai tempi. Qualità rara per uomini rari!

Il Sole non appare particolarmente compromesso. Ad eccezione dell'opposizione di "rottura" e di "cambiamento" promesso da Urano retrogrado nel suo domicilio, evidentemete qui molto forte e condizionante. Si tratta della terza casa del tema dove lo stesso ambiente quotidiano del soggetto pare vivere forti spinte di indipendenza e di intraprendenza che ben si accordano anche con la forza dello stesso ascendente.

Il soggetto potrebbe essere poratore di molte resistenze e di lotte interiori tra lo status quo e la necessità di evoluzione che si collocano in uno spazio astrologicamente delicato come la terza casa e l'VIII. Ma è ineccepibile il fatto che ci troviamo di fronte ad una carta importante che descrive già in questo primo livello una azione di rottura, evidentemente collegato ai flussi della storia nel tentativo di realizzare per se una certa indipendenza (i valori di VIII, Urano)



La libertà è una sola: le catene imposte a uno di noi pesano sulle spalle di tutti.
a PensieriParole <http://www.pensieriparole.it/aforismi/guerra-e-pace/frase-208?f=a:679>

Il dispositore del segno, la Luna, è confinata nella XII scorpione conferendo una condizione di restrizione e difficoltà ma al contempo di confronto e lotta con la liberazione. In oltre la Luna si trova in un luogo di caduta dunque indicativa per il tema della lotta per l'emancipazione del soggetto e del suo segno solare.

La Luna è in trigono con il Sole (conferisce una coscienza di questa necessita liberatoria) e in quadratura allo stesso cambiamento. In nuce il tema della prigionia pare descritto soltanto da questi primissimi passi. Una prigionia molto più psicologica ed esistenziale che poi è divenuta proprio per quell'Urano anche sociale e politica.

La luna di XII scorpione putroppo collega la vita del soggetto sul piano della lotta, della guerra, del complotto, e di tutte le oscure dinamiche del Potere. Un sentire davvero profondo, primordiale ed evidentemente anche molto sofferto in cui il soggetto pare essere destinato, suo malgrado.

I 135 gradi di aspetto con Venere di sesta conferisce una lotta tra l'identità personale e gli stessi istinti. Tuttavia mi sento di affermare che questo aspetto fornisce un bivio produttivo al soggetto: la lotta per la liberta personale è anche una lotta per il proprio ruolo nella società. La realizzazione di questa Luna dipende dal modo in cui l'opera personale diventa servizio al mondo. Dividere i due piani potrebbe divenire uno degli errori  suggeriti da questa carta". Aspetto, evidentemente che non ha travolto Mandela.

Venere come pianeta sociale e del contatto coniugale, conferisce una partner legata al mondo proprio del soggetto, fatta di scrittura, informazione e immagine evidentemente (tre sono state le mogli ufficiali e tutte molto importanti del soggetto, le quali evidenziano l'aspetto fervente e gemellino di questa Venere).

La VII casa, luogo delle unioni e delle societa arrichisce di molto il contesto. Plutone e Giove nel cancro conferiscono importanza e magnetismo al soggett eo per le stesse partner che appaiono da questo punto di vista importanti, influenti e "altolocate"(anch'esse evidentemente collegate al mondo del potere per via di quel Plutone signore proprio della sua Luna). Come a dire che buona parte dell'espressione affettiva e sociale del soggetto ha preso forza anche da questo contatto.


E molto proviene dal destino della VII che descrive anche una senso di rifondazione alle tradizioni e alla stessa societa (rifondare ricreare rinascere sono i temi portanti del suo sole e della sua luna). La vita di Mandela inizia in effetti con una fuga, dopo aver rifiutato un matrimonio combinato dalla sua tribù (qui Plutone evidentemente molto forte). Questo primissimo episodio descrive evidentemente il valore di questo Sole di VIII e la concentrazione di pianeti importanti sulla VII. Rifiutare un sistema di vita e di regole per rifondarne uno nuovo!




Non solo: la VII con Giove e Plutone conferiscono anche questo "nuovo" piano di interazione con il mondo dove si delina per significanza planetaria la pratica di avvocato e di servizio (ufficio legale Mandela e Tambo dei primi anni a Joanesburg).

Tuttavia Giove è quasi in esilio (primi gradi del cancro) descrivendo evidentemente alcune difficolta del soggetto a incarnare una vita stabile e diciamo "fortunata" in senso classico. E la presenza di Plutone, pure, lo mette a contatto con gli esiti pericolosi della lotta e della sfida al potere come la partecipazione nel 1956 alle lotte contro la segregrazione e successivamente nei fatti sanguionari di Shaerperville.

Giove è in contatto trigono con Urano: i cambiamenti sono scritti e determinanti per il destino della relazione di coppia; ed evidentemente per la stessa vita politica del soggetto che pare mettere insieme tutto su di un piano: una grande famiglia.

Una buona testa e un buon cuore 
sono sempre una combinazione formidabile.


Plutone è descrittore di profondità, inquietudine che spezza il clima convenzionale della "grande famiglia". Ed evidentemnete molte cose come vita, intmità, società e la creatività si sono eclissati in continuazione creando anche momenti di confusione. La lotta per la libertà qui diventa la lotta interiore; e al contempo una lotta per creare un gruppo in cui vivere e riconoscersi come richiede proprio la psicologia cancerina!

Esiste poi un elemento importante che conferma le rotture e il clima diciamo di conflitto del tema. Plutone è in netta quadratura con un Marte bilancia molto importante (MC). Senza omrba di dubbio separazioni, guerre e obblighi hanno costellato la vita del soggetto. Tutto quello che ci crea, come un gruppo, una famiglia, un riferimento, deve fare i conti con la distruzione, l'inizio delle cose, la separazione, la mancanza di unione (da notare che questo evento pare essere scritto anche nella X casa). E rimanda, in sede di analisi psicologia genitoriale al materno. Qualcosa rimanda all'esilio, al confine, un evento antico che ha caratterizzato la vita di questa famiglia e che proviene da una lotta (marte in bilancia è in esilio, appunto, ed e legato per la sua quadratura a Plutone ad un esperienza di separazione). 


Un terzo elemento di confino, evidentemente a questo punto il tema portante di questa carta e della geneaologia del soggetto è il Nodo Nord in XII sagittario che racconta di una condizione di isolamento e di mancanza di movimento e di libertà che fatica per esprimere le sue esigenze. Lotta che ha evidentemente condizionato il suo albero genealogico (il nodo è spesso portatore di qualcosa di irrisolto che diventa appunto uno dei temi portanti della carta a livello psicologico, a livello genealogico del clan e a quello che si definisce karmico). Tanto più che esso si trova proprio nel segno dell'ascendente per cui il dispositore Giove nella VII conferma quanto detto per quel bisogno intimo di ricreaere e rifondare un gruppo, una relazione, un mondo.

Molto proviene da il tenativo di emancipare qualcosa che ha subito una ingiustizia o che nel passato lo ha adirittura effettuate (costellazioni familiari evidentemente che chiedono di essere analizzate sul piano astrologico e che per ora rimando in altro momento). Esiste un fortissimo senso del riscatto.


Non vi è alcuna strada facile per la libertà.

Nel tema nodale diretto derivato (case 30° gradi) il sole si troverebbe esattamente nello stesso luogo VIII casa cancerina marcando inequivocabilmente che qualcosa di non risolto proviene alle origini del soggetto (cancro in analogia con il radix del tema) e confermando che il tema nodale diretto e quello solare radix sono assolutamente sovrapponibili. Il soggetto ha vissuto una condizione molto dura di esistenza, di liberazione del lato oscuro della vita e della sua stessa identità. La sua lotta per la libertà è stata anche quella di liberazione della sua storia, della sua stessa genealogia, del suo passato (ancora un elemento cancerino legato alla caduta della luna scorpionica).

L'ascendente Sagittario rimanda a Giove che posto sulla cuspide della VII, nei primi del cancro, come detto, potrebbe descrivere l'importanza del contatto sociale del soggetto, del suo tentativo di emancipare se stesso e il mondo ma al tempo stesso, di molte difficoltà che devono superare la relazione, l'accordo, l'organizzazione stessa del vivere insieme (appunto aspetto giove-urano). In questo senso Mandela dovrà nella sua vita costruire in continuazione un centro di riferimento per il gruppo di persone a cui appartiene (Giove e Plutone come clan).


Ricostruire una famiglia, un gruppo diventa dunque una priorità a tal punto che la stessa casa in cui Mandela abitò a Soweto è oggi sede del Mandela Family Museum, dedicato alla vita di Mandela. La famiglia in piena analogia con il cancro (genitor). La sua stessa data di compleanno, aspetto spefificatamente astrologico diventa il 18 luglio 2009, giorno del suo novantunesimo compleanno, il "Mandela Day" dove artisti internazionali come Stevie Wonder, Aretha Franklin, Gloria Gaynor gli hanno dedicato un importante e memorabile tributo.



Più potente della paura per l'inumana vita della prigione è la rabbia per le terribili condizioni nelle quali il mio popolo è soggetto fuori dalle prigioni.

Saturno e Mercurio nel leone congiunti appaiono anomali, quasi un lato nuovo della carta. Saturno è in esilio (acquario domicilio notturno) e si rafforza con il debole ma importante Marte per via di un sestile che mette a contatto il ruolo sociale del soggetto e la sua vocazione (la lotta tra le parti al MC) con la visione del mondo e il rapporto internazionele. anche qui, però, esiste una sorta di blocco, sia in termini psicologici e sia in termini pratici. La persona qui, ad ogni novita personale ed esistenziale si porta una sorta di contrappasso.

Saturno in quadratura alla Luna XII conferisce un blocco, una specie di inibizione che non si associa molto semplicemente con la forza intellettuale e politica di un rivoluzionario; ma il  blocco evidentemente è finito per divenire un trampolino, uno spazio risolto e producente.


La IX casa tradizionalmente associata al viaggio, al contatto extratterritoriale, conferisce una importante attivita del soggetto con il Potere (le fonti indicano che Mandela raccolse anche fondi dall'estero per il MK, e dispose addestramenti para-militari, visitando vari governi africani e anche per questo successivemante condannato come sabotatore). Gli appoggi internazionali che il soggetto ha cercato e trovato non hanno potuto garantire una completa immunità ed è probabile che il soggetto abbia subito una sorta di tradimento rispetto alle alleanza cercate. Ipotesi da confermare da uno studio piu storico sull'argomento.


Nettuno in VIII  leone esprime il valore evidentemente sociale di questo personaggio conferendo ad esso un ruolo ideale e salvifico della società quasi alla stregua di un leader religioso. Tuttavia, questo Nettuno vive la quadratura alla Luna punto fondamentale della carta che ribadisce in modo inequivocabile la polarità estrema libertà/reclusione, chiusura/apertura come forza condizionamento della vita. Quasi fosse lo scopo di questa carta integrare quella luna e liberarla dalla palude di XII.
Non solo. Ma è probabile che molta notorietà del soggetto, accolto come uno di "famiglia" dalle personalità più influenti della Storia sia descritto da questa forte casa punto della carta. E sorge una domanda: chi o cosa ha veramente odiato Mandela? Si tratta ovviamente di una provocazione che rimando ad uno specifico studio storiografico e alla tante ombre che possono annidarsi in una biografia evidentemente complessa.


Tutti i cambiamenti provengono, a mio avviso, da Urano che rafforza il desiderio di rifondare il monto esterno (VII casa) con il trigono Venere, Giove e Plutone per cui molto di gioca in questo settore. La persona deve reinventare il suo mondo, ricreare il gruppo e la condivisione e l'appartenenza, tutti aspetti del suo Sole di VIII cancro.


Nella sua detenzione, Mandela, inizia uno studio intellettuale importantissimo che apre in modo profondo e autentico la sua Luna scorpionica degna dei piu grandi scrittori della storia: arte, filosofia, lingue, letteratura, politica e poesia divengono le fonti intellettuali dell'uomo (la poesia viene anche presa come fonte d'ispirazione per il lungometraggio di Clint Eastwood, Invictus, con la partecipazione dell'attore Matt Damon, nel ruolo del capitano degli Springbok, anno 1990-1995, François Pienaar, e di Morgan Freeman). 

 
Non c'è niente di più incoraggiante per un detenuto politico del sapere che la sua vita non è andata sprecata.

Nel momento della sua liberazione (1991) Mandela è già molte cose: pensatore, scrittore, attivista, politico. Un leader in senso pieno. E soltanto due anni dopo, diventa Presidente del Sudafrica e riceve un premio Nobel per la Pace!  Insomma tutta la storia dell'uomo passa, come descritto dal suo tema, attraverso una costrizione; difficoltà questa superata attraverso una Volontà "alta", la quale evidentemente è stata in grado di gestire le spinte molto forti della sua carta, superando oltre misura il programma astrologico e la sua imposizione. Un evento raro!





Il messaggio forte del tema, anche da un punto di vista concettuale, oltre che tecnico, è senza dubbio il tema della reclusione e della lotta: la Luna XII Scorpione; la quadratura tra Marte e Plutone; la posizione del Nodo Lunare in XII. Questi tre punti sottolineano in modo davvero impressionante il tema psicologico ed esistenziale del suo attore.

E pongono in primo piano la prassi storica intellettuale dell'individuo che in primo luogo si è battuto contro qualsiasi Prevaricatore della Storia. La sua detenzione per una condanna è durata 26 anni e nonostante avesse inzialmente ricevuto l'offerta di libertà condizionata, che Mandela rifiutò di trattare, indica la ferma determinazione ad opporsi alla ingiustizia delle leggi razziali. Senza compromessi e senza strumentalizzazioni. Passando da questa via (i tre punti descritti precedentemente) Mandela prigioniero è arrivato fino alla Presidenza del Sud Africa e ad un riconoscimento internazionale che pare essere lo sviluppo naturale del suo tema astrologico! All'insegna della lotta e della dignità di tutte le genti del mondo. Tutta una unica famiglia. Energie cancerine fin troppo evidenti...



L'educazione è il grande motore dello sviluppo personale. È grazie all'educazione che la figlia di un contadino può diventare medico, il figlio di un minatore il capo miniera o un bambino nato in una famiglia povera il presidente di una grande nazione. 
Non ciò che ci viene dato, ma la capacità di valorizzare al meglio ciò che abbiamo è ciò che distingue una persona dall'altra. 
(da Lungo cammino verso la libertà, 1995)







Le direzioni secondarie (un anno/un giorno) del tema di Mandela pongono l'anno della sua liberazione nel 1990 (72 anni) nel 7° grado della bilancia in congiunzione con Lilith radix (con Marte poco più avanzato) e in quadratura con Plutone. Si tratta di una configurazione davvero esplosiva, tra segni cardinali, che delinea fortemente l'eruzione in corso.







Ma pare segnare in qualche modo una condizione ancora oscura dove il soggetto per motivi che personalmente ignoro ha dovuto affrontare qualcosa di complesso. Solitamente nelle progressioni l'incontro con Lilith è descrittore di morte e il quadrato a Plutone segna secondo la mia pratica, un punto di fine. Ma evidentemente la fine qui descritta è quella della prigionia e di un epoca che ha visto il suo attore recluso e isolato. Nel segno della bilancia si rompe un'ingistuzia!

E il segno di rottura è descritto anche da una Luna transit opposta ad Urano radix, che confermano il cambiamento in corso. Sempre nella mia pratica, ho osservato che in questo tipo di tecnica, i punti sensibili sono proprio Luna e Parte di Fortuna che delineano in modo quasi scientifico il senso stesso dell'anno-progressione. Qui, la Fortuna è quadrata a se stessa, sempre nei segni cardinali, potenziando di molto la condizione di stress di questo anno.